Cronaca Salerno, Salerno

Pagani, l’opposizione chiede trasparenza sull’assegnazione dei beni confiscati: “Il bando sia discusso in Commissione”

Comune Pagani infiltrazioni mafiose
Il Comune di Pagani
Comune Pagani infiltrazioni mafiose

A Pagani è approdato in consiglio comunale il provvedimento che avvia l’acquisizione al patrimonio dell’Ente di tre beni confiscati alla criminalità organizzata, un passaggio amministrativo che apre la strada alla futura destinazione degli immobili a progetti di utilità sociale. ù

La discussione ha evidenziato la richiesta, avanzata dai banchi dell’opposizione, di un coinvolgimento pieno dell’assemblea nella definizione del bando che regolerà l’assegnazione, con l’obiettivo di garantire trasparenza, partecipazione e criteri condivisi.

Pagani, l’opposizione chiede trasparenza sull’assegnazione dei beni confiscati

A farsi portavoce della sollecitazione è stata Anna Rosa Sessa, consigliere comunale di opposizione, che ha invitato l’amministrazione a promuovere un percorso collegiale all’interno della commissione permanente competente. Secondo la consigliera, una gestione partecipata rappresenta un elemento essenziale per assicurare che le proprietà sottratte alla criminalità vengano trasformate in strumenti di sviluppo sociale, con progetti adeguati alle esigenze del territorio. La Sessa ha ribadito la necessità di un lavoro congiunto tra tutte le forze politiche, sostenendo che la definizione dei criteri di assegnazione debba avvenire attraverso un confronto diretto e strutturato.

Nel suo intervento, la consigliera ha richiamato l’attenzione sul valore simbolico e operativo dei beni confiscati: immobili che, una volta entrati nella disponibilità comunale, possono diventare luoghi dedicati alla legalità e al sostegno delle fasce più fragili della popolazione. Tra le priorità indicate rientra il recupero dei minori e la creazione di spazi che possano offrire opportunità educative e percorsi di reinserimento, rafforzando il tessuto sociale cittadino.

La minoranza ha dunque chiesto all’amministrazione un impegno chiaro verso la massima trasparenza procedurale, a partire dalla stesura del bando che regolerà l’utilizzo degli immobili. L’obiettivo è definire un quadro di progettualità serio, aperto al contributo dell’intero consiglio e capace di orientare l’assegnazione verso iniziative di comprovata utilità collettiva. La discussione, secondo quanto emerso nel corso della seduta, non riguarda soltanto la gestione amministrativa, ma anche la capacità dell’Ente di costruire una strategia sociale fondata sulla legalità e sulla partecipazione.

Il provvedimento approdato in aula rappresenta il primo passo di un percorso più ampio, destinato a proseguire nelle prossime settimane con il lavoro della commissione e la definizione dei criteri di assegnazione. L’obiettivo dichiarato è trasformare i beni sottratti alla criminalità in presidi civici, capaci di generare servizi e opportunità in favore della comunità paganese.

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