A Capaccio Paestum è stato disposto il provvedimento di chiusura immediata di un bar situato nell’area archeologica. Il provvedimento è arrivato dopo la revoca della SCIA di somministrazione di alimenti e bevande, notificata al titolare da parte del responsabile del Suap, Antonio Rinaldi.
La motivazione: morosità del concessionario
Il destinatario della misura è G.G. di Albanella, concessionario degli spazi comunali. L’uomo risulta moroso per il mancato pagamento dei canoni concessori relativi all’area pubblica ottenuta in convenzione per l’installazione del chiosco. Già a maggio era stata notificata una procedura di sgombero, seguita dalla decadenza della convenzione.
L’ordinanza e la chiusura del bar
Non essendo stata presentata alcuna documentazione utile a ripristinare i requisiti richiesti dal Comune, è scattata la revoca definitiva della SCIA. L’ordinanza ha quindi disposto la chiusura ad horas dell’attività commerciale situata in via Magna Graecia, all’interno del parcheggio ex Cirio, nell’area archeologica di Paestum.