Il Comune di Padula ha aperto un bando per oltre 56mila euro di fondi per sostenere nuove imprese e attività artigianali. Ecco chi può partecipare e come fare domanda.
Padula investe sul lavoro: oltre 56mila euro per nuove imprese e botteghe artigiane
Il Comune di Padula ha aperto un nuovo bando destinato a chi vuole avviare o sviluppare un’attività commerciale, artigianale o agricola sul territorio comunale. Le risorse messe a disposizione superano i 56mila euro e rientrano nel Fondo di sostegno ai Comuni marginali, lo strumento nazionale pensato per contrastare lo spopolamento e favorire la ripresa economica dei piccoli centri. Si tratta della terza e ultima annualità di un pacchetto complessivo da 168mila euro, già attivato negli anni precedenti, con cui l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Michela Cimino punta a rafforzare il tessuto produttivo locale.
L’obiettivo dell’amministrazione
«Con questo bando – spiega la sindaca Michela Cimino – si chiude un percorso di investimento pari a 168mila euro dedicato allo sviluppo economico di Padula. Abbiamo scelto di sostenere chi decide di investire nel nostro territorio, creare occupazione e contribuire alla valorizzazione del centro storico e dell’area della Certosa».
Chi può presentare domanda
Il bando è rivolto sia a chi intende avviare una nuova impresa, sia a chi è già operativo e vuole ampliare o diversificare la propria attività con nuove unità produttive nel Comune. Il contributo è a fondo perduto e può coprire fino all’80% delle spese sostenute:
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fino a 8mila euro per le nuove attività;
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fino a 6mila euro per le imprese già esistenti che intendono espandersi.
Sono escluse le attività professionali, le società per azioni, le sale giochi e le imprese operanti nel settore finanziario.
Spese ammissibili e requisiti
I fondi potranno essere utilizzati per l’acquisto di macchinari, attrezzature e strumenti tecnologici, per lavori di ristrutturazione dei locali e per software e programmi informatici necessari alla gestione dell’attività. Per accedere al contributo è necessario avere – o aprire entro quindici giorni dall’ammissione – una sede operativa nel Comune di Padula. Le imprese dovranno essere in regola con i contributi previdenziali e con i tributi comunali, oltre a non trovarsi in stato di fallimento o liquidazione.
I criteri di priorità
La graduatoria assegnerà un punteggio maggiore ai progetti che prevedono l’apertura di attività nel centro storico o nelle aree limitrofe alla Certosa di Padula, così come alle iniziative capaci di rafforzare l’offerta turistico-culturale del paese. Previsti inoltre punteggi aggiuntivi per i giovani under 35 e per i progetti di imprenditoria femminile.
Scadenze e tempi
Le domande dovranno essere trasmesse entro il 31 gennaio 2026 tramite posta elettronica certificata al Comune. I beneficiari ammessi avranno sessanta giorni per realizzare l’investimento e presentare la rendicontazione delle spese, con l’obbligo di mantenere l’attività attiva per almeno tre anni.








