Cronaca Salerno, Salerno

Ospedale di Agropoli, l’appello di una madre: “Difendiamo tutti i reparti”

ospedale Agropoli appello cittadini
Ilaria Di Florio

È una lettera sentita, scritta prima di tutto da una madre, quella diffusa da Ilaria Di Florio, cittadina cilentana e mamma di cinque figli. La sua voce si aggiunge al dibattito sulla tutela della sanità pubblica nel territorio, con un appello chiaro: ogni reparto dell’ospedale di Agropoli va preservato e mantenuto operativo.

Il legame con il territorio e la sanità locale

Di Florio racconta la propria esperienza personale: i suoi figli sono nati con parto cesareo presso l’ospedale di Sapri, in un reparto che da tempo vive una condizione di precarietà. Già nel marzo 2024, in occasione della nascita del piccolo Ismaele, aveva espresso pubblicamente la necessità di difendere quel presidio sanitario, sottolineando come la chiusura di reparti in aree geograficamente complesse rappresenti un rischio concreto per i cittadini.

“Scrivo da mamma, prima ancora che da cittadina”

Nel suo messaggio, la donna chiarisce che la sua posizione nasce dal vissuto quotidiano e non da logiche politiche: l’ospedale di Agropoli, afferma, deve restare aperto nella sua interezza, pronto soccorso compreso, perché rappresenta una struttura pubblica essenziale per garantire sicurezza e serenità alla popolazione.

Il nodo della maternità e delle emergenze

Tra i passaggi più forti della lettera, l’esempio del parto improvviso. Una donna in travaglio, sottolinea Di Florio, non può essere costretta a percorrere decine di chilometri su strade difficili per trovare assistenza. In territori come il Cilento, dove la mobilità non è sempre agevole, la presenza di presidi ospedalieri completi e funzionanti diventa una necessità primaria, non un lusso.

L’appello alle istituzioni

Il messaggio si conclude con un invito diretto alle istituzioni: la sanità pubblica, scrive Di Florio, va rafforzata e incentivata, non ridimensionata. In particolare, chiede attenzione per la tutela delle donne e delle famiglie, affinché venga garantita la continuità dei servizi e venga difeso anche il punto nascita dell’ospedale di Agropoli.

Una voce che rappresenta molte famiglie

La lettera di mamma Ilaria si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazione civica, dando voce a un sentimento diffuso tra i cittadini del Cilento: la richiesta di una sanità pubblica vicina alle persone, capace di rispondere ai bisogni reali del territorio e di chi lo vive ogni giorno.

agropolisanità

Ultime notizie