Oliveto Citra si prepara ad ospitare la prima edizione del Festival della Letteratura Sociale e Civile utile, in programma giovedì 22 e venerdì 23 gennaio presso l’Auditorium Regionale in via De Gasperi. L’iniziativa, promossa dal Comune di Oliveto Citra e dall’associazione Migr-Azioni ETS, si propone di creare uno spazio di confronto e sensibilizzazione su tematiche sociali fondamentali, dando voce a chi spesso resta invisibile nella società.
Oliveto Citra inaugura il “Festival della Letteratura Sociale e Civile utile”
L’obiettivo del Festival è promuovere valori di solidarietà, accoglienza, integrazione e impegno civile, affrontando questioni complesse come violenza, criminalità organizzata, razzismo, povertà, disagio psichico e sociale, abbandono, dipendenze, tutela dell’ambiente e diritti delle persone vulnerabili. «In un mondo sempre più frenetico e disumano, è necessario leggere e raccontare storie che parlino di pace, di nonviolenza e di centralità dell’essere umano», afferma il Sindaco Mino Pignata.
Il Festival prende spunto dalla tradizione del romanzo sociale, genere nato nel XIX secolo con autori come Charles Dickens, che nelle proprie opere, a partire da Oliver Twist, denunciava le ingiustizie sociali, la povertà, il lavoro minorile e la violenza sulle fasce più deboli della popolazione. Oggi, l’iniziativa intende portare queste tematiche nel contesto educativo, coinvolgendo direttamente gli studenti del territorio attraverso dibattiti, letture e incontri con autori.
La prima edizione del Festival sarà incentrata sul tema: “Vittime innocenti della criminalità”. Tra i protagonisti, la giornalista e scrittrice Luciana Esposito, che presenterà il libro “Francesco Pio. Per sempre diciotto anni”, e lo scrittore Paolo Miggiano, con “C’è ancora tempo. Storie di donne che resistono”. Interverranno inoltre testimoni e familiari di vittime della Camorra, come Antonino Salvia, figlio del vicedirettore del carcere di Poggioreale Giuseppe Salvia, ucciso nel 1981, e Alfredo Avella, padre di Paolino, morto a 17 anni durante un tentativo di rapina. Gli incontri saranno moderati da Rossella Pisaturo e vedranno la partecipazione di don Roberto Faccenda.
Il programma del Festival prevede:
Giovedì 22 gennaio
- Ore 9.00: registrazione partecipanti e inaugurazione ufficiale
- Ore 10.30: presentazione del libro “Francesco Pio. Per sempre diciotto anni” con Luciana Esposito e la prof.ssa Maria Luisa Albano
- Ore 11.30: testimonianze dei familiari delle vittime della Camorra, tra cui Antonino Salvia
Venerdì 23 gennaio
- Ore 9.30: piantumazione di un ulivo con la benedizione di don Roberto Faccenda
- Ore 10.30: presentazione del libro “C’è ancora tempo. Storie di donne che resistono” con l’autore Paolo Miggiano
- Ore 11.30: testimonianze dei familiari delle vittime innocenti della Camorra, tra cui Alfredo Avella, insieme a don Roberto Faccenda
L’evento si propone come un’occasione di crescita culturale e civile, in cui la letteratura diventa strumento di educazione e partecipazione, valorizzando il ruolo attivo dei giovani nel costruire una società più giusta, inclusiva e solidale.
