Salerno

Aree interne, anche il Museo del Suolo di Pertosa aderisce al Patto “Abitare il futuro”

Museo Suolo Pertosa aree interne
Museo Suolo Pertosa aree interne

C’è anche il Museo del Suolo di Pertosa tra i primi sottoscrittori del Patto “Abitare il futuro – oltre la retorica delle aree interne”, il documento politico-culturale e operativo presentato a San Mauro Cilento in occasione del cinquantesimo anniversario della Cooperativa Nuovo Cilento.

Il significato del Patto

Il Patto è il risultato di un intenso percorso di confronto svoltosi tra il 21 e il 23 gennaio, che ha coinvolto agricoltori, ricercatori, cooperatori, amministratori pubblici, realtà della società civile e osservatori internazionali. L’obiettivo è ridefinire il ruolo delle aree rurali, collinari e montane come infrastrutture strategiche per le transizioni ecologica, sociale ed economica.

Il suolo come bene comune

Al centro del documento c’è il riconoscimento del suolo come bene comune, infrastruttura ecologica primaria e fondamento del benessere umano. Un’impostazione che ha trovato piena sintonia con la missione scientifica e culturale del Museo del Suolo di Pertosa, da sempre impegnato nella valorizzazione del suolo come risorsa finita e archivio di memoria naturale e storica.

Il ruolo del Museo del Suolo

Il Museo del Suolo fa parte del sistema dei Musei Integrati dell’Ambiente della Fondazione MIdA, insieme alle Grotte di Pertosa-Auletta e al Museo Speleo-Archeologico di Pertosa. Un modello museale unitario che interpreta l’ambiente come sistema complesso di relazioni tra suolo, acqua, paesaggio, biodiversità e storia umana.

Una visione integrata dell’ambiente

All’interno di questo sistema, il Museo del Suolo svolge una funzione strategica nel riportare l’attenzione sul suolo come elemento chiave per affrontare la crisi climatica e le sfide della gestione sostenibile dei territori. Il dialogo con le Grotte di Pertosa-Auletta, unico complesso speleologico in Europa attraversato da un fiume navigabile, e con il Museo Speleo-Archeologico contribuisce a costruire una narrazione territoriale integrata e coerente.

Il Patto “Abitare il futuro” nasce da un lavoro corale che ha coinvolto oltre trenta esperti e circa mille partecipanti tra workshop, seminari e tavoli tematici. Il percorso ha portato alla definizione di sei assi operativi, che spaziano dalla cura del suolo alla cooperazione, dalle filiere produttive ai servizi, fino ai modelli di governance territoriale. Il tutto accompagnato da una road map di 24 mesi, in vista della programmazione europea 2028–2034.

Formazione e competenze territoriali

Particolare attenzione è riservata alla formazione e allo sviluppo di competenze locali, considerate leve indispensabili per il rilancio delle aree interne. Un approccio sostenuto anche da Vincenzo Michele Sellitto, che promuove processi di apprendimento continuo, radicati nei luoghi e nelle comunità, in alternativa a soluzioni calate dall’alto.

La sottoscrizione del Patto è avvenuta alla presenza dell’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e segna l’avvio di una nuova stagione di collaborazione. Il documento resta aperto all’adesione di enti, organizzazioni e cittadini che ne condividano principi e visione, con l’obiettivo di ripensare in modo sistemico e partecipato il futuro delle aree interne, partendo dal suolo.

Pertosa

Ultime notizie