Cronaca Salerno, Salerno

Salerno, record di multe nel 2025: 69mila verbali in 11 mesi, boom di sosta vietata

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Foto di repertorio

Nel 2025 a Salerno 69mila multe in undici mesi: oltre 51mila per sosta vietata. Crescono i controlli e l’effetto del nuovo Codice della strada. Lo riporta Il Mattino. Da gennaio a novembre la Polizia locale ha elevato in media 209 sanzioni al giorno, per un totale mensile di circa 6.272 verbali. Numeri che confermano come l’indisciplina stradale resti un problema strutturale, nonostante l’inasprimento delle regole e l’intensificazione dei controlli.

Multe da record a Salerno: superati i livelli pre-Covid

A Salerno il 2025 si chiude con un primato che fotografa in modo netto le criticità della mobilità urbana. Nei primi undici mesi dell’anno sono state accertate 69mila violazioni al Codice della strada, un dato che supera ampiamente quello del 2024, quando i verbali si erano fermati a quota 52mila, e che oltrepassa anche i livelli registrati prima della pandemia. Da gennaio a novembre la Polizia locale ha elevato in media 209 sanzioni al giorno, per un totale mensile di circa 6.272 verbali. Numeri che confermano come l’indisciplina stradale resti un problema strutturale, nonostante l’inasprimento delle regole e l’intensificazione dei controlli.

Sosta vietata, il nodo principale

La fetta più consistente delle multe riguarda la sosta irregolare. Sono 51mila le contravvenzioni elevate per divieti di sosta, doppia fila, parcheggi selvaggi, occupazione di intersezioni e utilizzo improprio degli stalli riservati alle persone con disabilità. Una pratica quotidiana che continua a ripetersi soprattutto nelle zone centrali della città, spesso giustificata dalla “sosta veloce” davanti a bar e attività commerciali. Corso Garibaldi è la strada con il maggior numero di sanzioni, circa 3mila, seguita da via Trento, nel quartiere Pastena, con 1.900 verbali. Seguono altre arterie particolarmente congestionate come via Roma, via Trieste, piazza Monsignor Grasso e via Posidonia.

Controlli e Ztl

Un altro capitolo rilevante è quello degli accessi non autorizzati nella Ztl. Le infrazioni accertate sono state 18mila e restituiscono l’immagine di un centro storico costantemente sotto pressione. Per contrastare i cosiddetti “furbetti della Ztl”, il Comando di Polizia locale ha annunciato un rafforzamento delle attività di controllo, con l’impiego di pattuglie in borghese operative nel centro antico. L’attenzione si concentrerà in particolare su via Porta Catena, via San Michele e via Romualdo Guarna II, strade in cui si registra un’alta incidenza di transiti irregolari e tentativi di aggirare i varchi elettronici.

Le altre violazioni

Il report dell’ufficio contravvenzioni evidenzia anche numerosi comportamenti a rischio. Nel periodo gennaio–fine novembre 2025 sono stati contestati 185 verbali per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e 177 per l’uso di cellulari o auricolari alla guida. Si contano inoltre 26 sanzioni per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze e 25 per omissione di soccorso. Sul fronte della sosta vietata emergono dati significativi: 439 multe sugli stalli riservati ai disabili, 1.535 sugli attraversamenti pedonali, 1.056 sulle intersezioni, 2mila sui marciapiedi, 850 nelle aree pedonali urbane, 366 sui passi carrabili e 1.567 in doppia fila.

Secondo il comandante della Polizia locale, Rosario Battipaglia, l’aumento complessivo delle sanzioni va letto anche alla luce delle nuove norme. «Le disposizioni introdotte dal nuovo Codice della strada stanno producendo un effetto deterrente – spiega – se da un lato la sosta selvaggia resta diffusa, dall’altro registriamo una riduzione delle infrazioni sugli stalli per disabili e una maggiore attenzione alle condotte di guida più pericolose».

Il peso del nuovo Codice della strada

Un ruolo centrale è svolto dalla riforma del Codice della strada, entrata in vigore il 14 dicembre 2024 con la legge 177, voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Le nuove norme hanno inasprito in modo significativo le sanzioni per i comportamenti a maggiore impatto sociale.

In particolare, la sosta abusiva sugli stalli riservati alle persone con disabilità comporta oggi multe più elevate, raddoppio delle sanzioni, maggiore decurtazione dei punti e rimozione forzata del veicolo. È stata inoltre rafforzata la possibilità di accertamento tramite strumenti elettronici, anche senza contestazione immediata. Interventi altrettanto severi riguardano l’uso del cellulare alla guida, con sanzioni che in caso di recidiva possono arrivare fino a 1.697 euro, la perdita di otto punti e la sospensione della patente già alla prima violazione grave. Aumenti anche per chi non utilizza le cinture di sicurezza.

Il bilancio complessivo restituisce l’immagine di una città ancora alle prese con abitudini difficili da modificare, ma anche di un contesto in cui controlli più mirati e regole più stringenti stanno iniziando a incidere sui comportamenti. La sfida resta trasformare il record di sanzioni in un cambiamento duraturo della cultura della mobilità urbana.

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