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Montevescovado, demolizioni e case nuove: al via la rivoluzione abitativa

Montevescovado, via alla demolizione dei prefabbricati pesanti: partito il cantiere simbolo dell’emergenza post-sisma

I lavori

A Nocera Inferiore sono cominciate le operazioni di abbattimento della seconda palazzina al civico 20 di via Montevescovado, nell’ambito del progetto di riqualificazione del quartiere nato dopo il terremoto del 1980 come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

Gli edifici in cemento prefabbricato, realizzati in emergenza per ospitare le famiglie sfollate, negli anni sono diventati alloggi permanenti, spesso degradati e insufficienti per garantire standard abitativi dignitosi.

Montevescovado, demolizioni e case nuove a Nocera Inferiore

I lavori procedono con modalità differenti rispetto alla prima demolizione, poiché la palazzina confinante ospita ancora abitazioni attive. L’ufficio tecnico comunale sottolinea la necessità di garantire la massima sicurezza durante le operazioni. Gli edifici interessati ospitavano 32 nuclei familiari, evacuati nei primi giorni di ottobre e trasferiti in strutture ricettive individuate e finanziate dal Comune o presso parenti. Contestualmente sono stati smontati i servizi essenziali e sospese le utenze di acqua, luce e gas, per prevenire occupazioni abusive.

Le ruspe hanno già iniziato a ridurre in macerie il secondo edificio e proseguiranno nei giorni successivi. Nel contempo, a poche decine di metri, proseguono a ritmo sostenuto i lavori di completamento di due nuove palazzine realizzate con fondi del Pnrr, destinate a ospitare le famiglie evacuate. Il sindaco Paolo De Maio, intervenuto ieri sul cantiere, ha sottolineato l’urgenza di rispettare i tempi del finanziamento per consegnare “abitazioni dignitose” e ha anticipato che lo spazio liberato dalle macerie sarà trasformato in una piazza con parco giochi, a beneficio del quartiere.

L’intervento rientra nel più ampio progetto di rigenerazione urbana finanziato con i fondi Prius della Regione Campania, mirato a riqualificare quartieri emarginati attraverso lo sviluppo sociale, economico e ambientale. De Maio ha definito il cantiere “una vera rivoluzione”, pur precisando che il completamento richiederà tempo.

Restano ancora 15 prefabbricati in cui vivono 281 famiglie, che saranno progressivamente interessati dalle operazioni di riqualificazione. L’attenzione dell’amministrazione è rivolta anche ai due scheletri in cemento realizzati alla fine degli anni ’90 da Iacp Futura, rimasti incompiuti: la riapertura del cantiere per completare quegli alloggi è attesa a breve, come parte integrante del piano di rigenerazione del quartiere Montevescovado.

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