Cronaca Salerno, Salerno

Maxi confisca da 13 milioni: colpiti Citarella e Caccavale, coinvolte società ed appalti milionari

Scafati finanziere ferito colpo pistola esercitazione
Immagine di repertorio
Scafati finanziere ferito colpo pistola esercitazione

Il Tribunale di Salerno ha disposto una confisca patrimoniale di 13 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore nocerino Giovanni Citarella e di Francesco Caccavale, misura eseguita ieri dalla Guardia di Finanza su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia come riportato dal quotidiano Il Mattino.

Il provvedimento riguarda partecipazioni societarie e complessi aziendali riconducibili ai due, ampliando e consolidando le precedenti misure di prevenzione patrimoniale emesse nel 2021, quando beni e aziende del valore di circa 7 milioni furono sottoposti a vincolo cautelare e successivamente confiscati il 3 ottobre 2024.

Maxi confisca da 13 milioni: colpiti Citarella e Caccavale

Giovanni Citarella, 57 anni, ex patron della Nocerina e figlio dell’imprenditore Gennaro Citarella, ucciso in un agguato di camorra negli anni ’90, era già stato ritenuto “socialmente pericoloso” a causa di una lunga serie di reati, tra cui intestazione fittizia di beni, turbata libertà degli incanti, corruzione, illeciti fiscali e tentato omicidio di stampo camorristico, per il quale ha ricevuto condanna definitiva.

Le indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dal G.I.C.O., hanno accertato che alcune società formalmente intestate a Caccavale, tra cui la “Cieffe Lavori srl” e la “Cieffe Costruzioni srl”, derivavano direttamente da capitali illeciti accumulati da Citarella. Le società, create successivamente al periodo in cui Citarella era già considerato socialmente pericoloso, hanno ricevuto risorse economiche da operazioni straordinarie – scissioni e trasferimenti aziendali – originate da altre compagini a lui riconducibili.

Le intercettazioni telefoniche e telematiche hanno confermato il ruolo di “dominus” di Citarella nella gestione delle ditte, pur non comparendo formalmente nelle compagini sociali né ricoprendo cariche ufficiali. Dal 2021 al 2024, le due società hanno ottenuto appalti per circa 450 milioni di euro tra Sardegna, Lazio e Campania, relativi a lavori in fase di esecuzione o da avviare.

Attualmente, le imprese confiscate sono gestite da amministratori nominati dal Tribunale di Salerno e stanno rispettando gli obblighi contrattuali, garantendo la salvaguardia dei posti di lavoro. Il completamento delle opere permetterà l’incasso di oltre 73 milioni di euro, cifra destinata a rimanere sotto la gestione giudiziaria.

Il provvedimento segna un passo significativo nell’attività della Direzione Distrettuale Antimafia contro il riciclaggio di capitali illeciti e conferma l’attenzione del Tribunale verso le pratiche di accumulo patrimoniale sospetto, con l’obiettivo di sottrarre risorse economiche derivanti da attività criminali.

Nocera Inferioresequestro

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