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Mare e degrado, nuovo cedimento al Torrione: il pattinodromo resta senza difese

pattinodromo Torrione crollato muro
Il crollo (Fonte foto SalernoNotizie)
pattinodromo Torrione crollato muro

Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il pattinodromo del Torrione, già dichiarato inagibile, registra un ulteriore e significativo peggioramento delle proprie condizioni strutturali.

Nella notte tra venerdì e sabato una nuova mareggiata ha provocato il cedimento di un altro tratto del muro di contenimento della pista esterna, lasciando l’impianto completamente esposto all’azione delle intemperie e all’erosione marina.

Mare e degrado, nuovo cedimento al Torrione

Il complesso sportivo, intitolato a Tullio D’Aragona, era già stato interessato da un primo crollo nell’ottobre scorso. In seguito a quell’episodio, il Comune di Salerno aveva avviato rilievi tecnici, predisposto transennamenti e trasmesso relazioni alla Regione Campania, delineando un percorso di riqualificazione strutturale di ampia portata. L’intervento complessivo stimato ammonta a circa cinque milioni di euro e richiederà tempi lunghi. In attesa dell’avvio dei lavori, Palazzo di Città ha richiesto il supporto regionale e ha rimodulato le risorse disponibili, destinando parte dei fondi del programma Prius anche al nuovo pattinodromo. La copertura finanziaria del progetto di recupero a fini turistici e culturali è stata pertanto ridotta, passando da una dotazione iniziale di 10,5 milioni di euro a circa 8,3 milioni.

Nel frattempo, l’azione del mare non si è arrestata. La pista si presenta oggi priva di qualsiasi barriera protettiva: i pilastri di sostegno risultano immersi nell’acqua e ricordano strutture su palafitte. Le immagini diffuse nelle ultime ore hanno evidenziato uno scenario di forte criticità, rapidamente circolato anche sui social network. Il Centro Sportivo Italiano, che ha in gestione l’impianto fino al 2027, prende atto della situazione di una struttura inutilizzabile, destinata esclusivamente a sopralluoghi tecnici e visite istituzionali in attesa dell’avvio dei cantieri.

Anche le società sportive che operavano nell’impianto sono costrette a riorganizzarsi. La Roller Salerno, attiva nel settore dell’hockey e del pattinaggio, ha segnalato pubblicamente le difficoltà logistiche, ricorrendo a soluzioni alternative per garantire la continuità delle attività giovanili. Dal lungomare Marconi l’impatto visivo restituisce l’immagine di una pista che si affaccia direttamente sul mare, con strutture sportive e tabelloni a ridosso dell’acqua.

Il nuovo punto di cedimento si colloca in prossimità dell’area dei campi da tennis del centro comunale “Giovanni Di Ninno”. Se il campo D era già stato interdetto nei mesi scorsi, ora l’attenzione si concentra anche sul campo B, che risente degli effetti dell’erosione: detriti, terriccio e acqua salmastra si accumulano nelle zone limitrofe e nei percorsi di accesso.

Sarà compito dei tecnici comunali stabilire l’entità dei danni e le eventuali conseguenze strutturali. Nel frattempo, l’amministrazione ha riavviato la procedura per l’affidamento in concessione dell’impianto “Di Ninno”, dopo la revoca del precedente bando. La nuova gara prevede una base di 8.500 euro, con scadenza fissata al 18 febbraio alle ore 10. I campi disponibili scendono da quattro a tre e la durata della concessione viene ridotta a un solo anno, rispetto agli otto inizialmente previsti.

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