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Marciapiedi a rischio a Salerno: 520 cadute in dodici mesi e quasi 276mila euro di risarcimenti

Salerno, marciapiede dissestato e alberi non potati davanti all’asilo comunale: rischi per famiglie in via Mauri
La situazione in via Mauri

Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, a Salerno il tema della sicurezza urbana si misura sempre più spesso a livello del suolo, lungo i marciapiedi che attraversano quartieri centrali e zone ad alta frequentazione. I dati relativi al 2025 delineano un quadro che va oltre il semplice degrado urbano e restituiscono la dimensione di un fenomeno strutturale: in un anno si sono registrati 520 episodi tra cadute e infortuni riconducibili a dissesti della pavimentazione, irregolarità, avvallamenti e ostacoli presenti lungo i percorsi pedonali.

Marciapiedi a rischio a Salerno: 520 cadute in dodici mesi

Si tratta di eventi che hanno generato richieste di risarcimento e contenziosi, con un impatto diretto sulle finanze comunali. Secondo i flussi finanziari della Ragioneria dello Stato (Siope), il Comune ha liquidato complessivamente 275.881,80 euro per indennizzi legati a sinistri avvenuti sui marciapiedi cittadini. Una cifra che fotografa non solo il rischio quotidiano per i pedoni, ma anche il costo economico della manutenzione rinviata o insufficiente.

L’inchiesta sulla sicurezza urbana restituisce un’immagine diffusa e silenziosa del problema: non grandi crolli o emergenze improvvise, ma una sequenza continua di piccoli incidenti che interrompono la normalità della vita quotidiana. Inciampi, distorsioni, cadute improvvise che avvengono su superfici apparentemente ordinarie. Le cause ricorrenti sono riconducibili a mattonelle spezzate o sollevate, sprofondamenti in corrispondenza di tombini, pavimentazioni deformate dalle radici degli alberi, dislivelli non segnalati e gradini irregolari.

La mappa dei punti critici non riguarda esclusivamente aree marginali. In via Robertelli, a ridosso del mercato e lungo un asse molto frequentato da anziani, famiglie e studenti, il camminamento presenta tratti sconnessi e discontinuità evidenti. La necessità di procedere con lo sguardo costantemente rivolto a terra diventa una condizione ordinaria anche in un contesto urbano centrale.

Situazione analoga in via Vinciprova, nei pressi delle fermate degli autobus e di un’area sportiva frequentata quotidianamente. Qui i cedimenti e le irregolarità si susseguono lungo il percorso, rendendo il marciapiede un punto critico proprio in una zona ad alta densità pedonale. Il rischio aumenta nelle ore serali o in condizioni di scarsa visibilità, quando gli ostacoli diventano difficilmente percepibili.

Sul Lungomare Colombo, all’altezza del civico 145, il dissesto assume una forma più evidente: uno sprofondamento interrompe la continuità del percorso pedonale, creando un dislivello marcato in un’area destinata al passeggio, allo sport e agli attraversamenti frequenti. Un’anomalia che incide sulla sicurezza di chi corre, cammina distratto o si muove con passeggini e carrelli.

Sul Lungomare Marconi, invece, il pericolo è legato soprattutto alla presenza di radici affioranti che sollevano la pavimentazione e generano gradini improvvisi. Un rischio particolarmente insidioso perché meno visibile, che assume un peso specifico maggiore in prossimità della scuola Matteo Mari, dove il flusso pedonale è quotidiano e costante.

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