La Cna Salerno promuove l’uso dell’intelligenza artificiale nell’artigianato locale: corsi, formazione e strumenti per aumentare competitività e ridurre gli errori. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Intelligenza artificiale, leva di sviluppo per l’artigianato in provincia di Salerno
Scommettere anche sull’intelligenza artificiale per accompagnare la crescita e il consolidamento delle imprese artigiane. La Cna Salerno guarda con decisione all’innovazione e, nel corso dell’anno, è pronta a mettere in campo una serie di iniziative pensate per aiutare le piccole e medie imprese del territorio a utilizzare l’IA come strumento concreto per ridurre gli errori, ottimizzare i tempi di lavoro e rafforzare la propria competitività.
La strategia della Cna
Il percorso è stato definito dal presidente e dalla direttrice di Cna Salerno, Antonio Citro e Simona Paolillo, anche alla luce dei risultati di un’indagine condotta dall’area studi e ricerche della Cna su oltre 2.500 imprese rappresentative del tessuto produttivo nazionale. Dall’analisi emerge un interesse marcato verso l’intelligenza artificiale e una crescita rapida del suo utilizzo nei processi aziendali.
Il 35,6% delle imprese coinvolte dichiara di utilizzare già l’IA: il 16,4% ricorre a un solo strumento, mentre il 19,2% impiega almeno due delle principali tecnologie disponibili. Un balzo significativo se confrontato con una rilevazione analoga, effettuata 18 mesi fa e limitata al settore manifatturiero, quando solo il 5,2% delle aziende aveva avviato l’adozione dell’intelligenza artificiale. A questi numeri si aggiunge un ulteriore 15,4% di imprese che sta valutando l’introduzione di soluzioni basate sull’IA.
«Ci stiamo muovendo per offrire corsi mirati e momenti di formazione dedicati ai nostri associati», anticipa il presidente provinciale Antonio Citro, che sottolinea il proprio interesse di lunga data per tecnologia e innovazione. «Questi dati sono incoraggianti perché riguardano tutti i comparti produttivi, non soltanto quelli più tecnici, come il mio settore dell’impiantistica».
Nella programmazione 2026, la Cna ha inserito diversi approfondimenti sull’intelligenza artificiale. Un percorso reso possibile anche grazie alle sollecitazioni della Camera di Commercio e al progetto Pidmed, sviluppato con il professor Alex Giordano, che ha consentito all’associazione di avvicinarsi in modo strutturato al tema dell’innovazione. Gli esiti di questo lavoro si riflettono oggi nei dati dell’indagine, che evidenziano come la diffusione dell’IA nei processi produttivi contribuisca ad accrescere la conoscenza e l’orientamento positivo verso il suo impiego.
Il sentiment degli imprenditori
Il 27% degli imprenditori intervistati afferma di possedere una conoscenza buona o ottima dell’intelligenza artificiale, mentre oltre il 57% esprime una valutazione favorevole, in aumento rispetto al 44% rilevato in precedenza. Solo il 12,4% manifesta un giudizio negativo. Il clima più positivo si registra tra i giovani, con oltre il 70% di pareri favorevoli tra gli under 30. Tuttavia, anche tra gli imprenditori più maturi emerge un atteggiamento sorprendentemente aperto: il 54% dei titolari d’impresa tra i 50 e i 70 anni e il 52,2% degli over 70 esprime una valutazione positiva, indipendentemente dal livello di competenza tecnologica. Un dato che racconta un ottimismo diffuso anche tra le generazioni meno giovani.
L’adozione delle nuove tecnologie sta interessando rapidamente tutti i settori e, allo stato attuale, gli strumenti di intelligenza artificiale vengono percepiti come soluzioni pratiche, capaci di semplificare le attività quotidiane, liberare tempo e ridurre il peso della routine. Per la direttrice di Cna Salerno, Simona Paolillo, «sono numeri rassicuranti che accompagnano i primi passi in un ambito nuovo. Come Cna abbiamo costruito una forte sinergia con la società Spun, vincitrice in passato del premio Cambiamenti, e collaboriamo con il Centro di artigianato digitale di Cava de’ Tirreni, con Medaarch e con diversi hub regionali, riuscendo così a proporre progetti innovativi per il mondo dell’artigianato». Il passo successivo, conclude Paolillo, «è accompagnare tutti gli artigiani verso l’innovazione, senza timori e con entusiasmo, perché oggi l’IA consente di risparmiare tempo e aprire a nuovi e proficui confronti».








