Nei giorni scorsi alcuni pazienti dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno hanno denunciato di aver subito furti all’interno della struttura. Non si tratta solo di beni materiali, ma di oggetti dal forte valore affettivo, come fedi, collane e ricordi personali.
La presa di posizione del direttore Verdoliva
Il direttore generale, Ciro Verdoliva, ha diffuso una nota indirizzata ai dipendenti in cui ha espresso tutta la sua indignazione: “Alle famiglie dei pazienti che hanno subito questi episodi porgo le mie più sincere scuse. Sono consapevole del dolore e dell’ingiustizia che ciò comporta”.
Il valore dei ricordi rubati
Verdoliva ha sottolineato come non si tratti soltanto di denaro, ma di oggetti legati a storie personali e familiari, che per i pazienti e i loro cari hanno un valore incalcolabile. “Sono legami, amori e memorie che non possono essere sostituiti”, ha ribadito il direttore.
L’appello ai dipendenti e le misure di sicurezza
Nella sua lettera, Verdoliva ha parlato di “un’ombra che pesa su tutti”, pur riconoscendo che la grande maggioranza del personale lavora con onore e dedizione. Ha chiesto a tutti i dipendenti di essere vigili, annunciando che saranno messe in campo nuove misure per rafforzare la sicurezza. “Non tollererò che venga infangato il lavoro e l’onore di una comunità fatta di migliaia di professionisti onesti”, ha concluso.