Secondo quanto riportato da Il Mattino, nelle scuole superiori del territorio salernitano si registra una sensibile riduzione della cosiddetta “frequenza a singhiozzo”, fenomeno che negli anni scorsi aveva assunto dimensioni strutturali. I dati provengono da un dossier elaborato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e descrivono un cambiamento che incide non solo sui numeri delle presenze in aula, ma sulle dinamiche educative tra alunni, famiglie e istituzioni scolastiche.
Frequenza scolastica in ripresa nel Salernitano
Nel dettaglio, la quota di studenti con assenze comprese tra il 25% e il 50% dell’anno scolastico è passata dal 6,57% registrato nell’anno 2022/23 al 4,74% per l’anno 2024/25, con una proiezione tendente al 4,70% per il 2025/26. Ancora più marcata la diminuzione degli alunni che risultano assenti per oltre metà dell’anno: dal 2,72% si è scesi all’1,37%, con una stima al ribasso fino all’1,34% per l’anno successivo. In valori assoluti, sono 691 gli studenti che, nel biennio 2024-2025, hanno ripreso una partecipazione regolare, invertendo una tendenza che in passato portava a un progressivo allontanamento dalle attività didattiche.
Alla base di questa inversione si colloca l’attuazione congiunta del Decreto Caivano e del Piano Agenda Sud, misure ministeriali che hanno rafforzato l’azione dello Stato nei territori caratterizzati da maggiore fragilità sociale. In provincia di Salerno, sono stati destinati circa sei milioni di euro per programmi mirati al contrasto della dispersione scolastica, accompagnati da interventi di supporto educativo, psicologico e orientativo. Contestualmente, sono stati riconosciuti incrementi medi delle retribuzioni ai docenti, stimati in circa 185 euro mensili, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo professionale e favorire la stabilità dei percorsi didattici.
La mappa delle presenze conferma la diffusione omogenea del miglioramento. A Salerno città, nel 2024-2025, si registrano 697 studenti con assenze moderate e 122 oltre il 50%, con 40 segnalazioni attivate dalle unità anti-dispersione. A Nocera Inferiore i numeri rilevano 352 studenti nella fascia intermedia e 287 oltre la metà dell’anno, con 29 segnalazioni. A Scafati, su 640 casi di assenze contenute, solo 20 superano il limite superiore. Dati analoghi emergono da Battipaglia, Eboli, Campagna, Montecorvino Rovella, Sarno, Castelnuovo Cilento e Agropoli, territori nei quali le segnalazioni risultano spesso limitate a poche unità.
Elemento determinante è l’introduzione delle figure del docente tutor e del docente orientatore, previste dal decreto 328/2022 e ora operative in tutte le scuole. Tali figure affiancano gli studenti nella costruzione dei percorsi formativi, ponendo attenzione alle situazioni di rischio e favorendo continuità e personalizzazione dell’apprendimento.
