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Fratte, scoperto arsenale clandestino: 25enne arrestato, verifiche su possibili legami con le sparatorie

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Carabinieri

Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola nell’articolo a firma di Brigida Vicinanza, un’operazione dei carabinieri nel quadrante nord di Salerno ha portato all’arresto di un venticinquenne residente tra Fratte e Matierno, trovato in possesso di un ingente quantitativo di armi clandestine e materiale esplosivo. Il giovane, fermato nell’ambito di controlli mirati sul territorio, nascondeva quello che gli investigatori definiscono un vero e proprio arsenale, ora al centro di ulteriori accertamenti investigativi.

Fratte, scoperto arsenale clandestino: 25enne arrestato

Nel corso delle attività condotte dai militari della Compagnia di Salerno, guidati dal maggiore Antonio Corvino, insieme al Nucleo operativo radiomobile, sono state rinvenute tre armi da fuoco clandestine perfettamente funzionanti, accompagnate da 25 cartucce di vario calibro pronte all’uso. Oltre alle pistole, i carabinieri hanno sequestrato anche 27 ordigni esplosivi artigianali e improvvisati, un quantitativo considerato particolarmente rilevante per tipologia e potenziale offensivo.

Durante la perquisizione sarebbero stati inoltre trovati una modesta quantità di hashish e una somma di denaro contante, ritenuta compatibile con una presunta attività di spaccio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e ora è al vaglio degli inquirenti, mentre il giovane è stato arrestato con le accuse di detenzione illegale di armi e munizioni, oltre che per il possesso degli ordigni esplosivi.

Le indagini, coordinate dall’autorità giudiziaria, puntano ora a chiarire l’eventuale coinvolgimento del 25enne in episodi criminali avvenuti nei mesi scorsi tra Fratte e Matierno. In particolare, non viene esclusa una possibile connessione con alcune sparatorie che avevano destato forte allarme tra i residenti. Proprio nell’ottobre scorso, infatti, i carabinieri avevano eseguito un’operazione analoga nella zona di Matierno, culminata nell’arresto di un’altra persona trovata in possesso di una pistola detenuta illegalmente.

Quell’intervento aveva dato avvio a una serie di perquisizioni e controlli estesi a diverse abitazioni, soprattutto riconducibili a soggetti già noti alle forze dell’ordine. In quella circostanza, il rinvenimento dell’arma e di numerosi proiettili aveva rafforzato l’ipotesi di un collegamento con precedenti episodi di violenza armata, avviando un’attività di monitoraggio costante del territorio.

Gli accertamenti si inseriscono nel più ampio dispositivo di sicurezza ad “alto impatto” attivato dall’Arma dei carabinieri dopo una sequenza di fatti intimidatori registrati nell’area. A inizio ottobre, a Fratte, erano stati trovati sull’asfalto numerosi bossoli e fori di proiettile sulla facciata di un’abitazione di via Peluso. Secondo le ricostruzioni, sarebbero stati esplosi circa quindici colpi in due notti consecutive, tra l’1 e il 3 ottobre, in orari differenti.

In quell’occasione i militari avevano repertato bossoli di calibro 9 e rilevato danni compatibili con colpi di arma da fuoco su muri e infissi dell’edificio colpito, risultato abitato da una persona con precedenti penali. Un elemento che aveva rafforzato l’ipotesi di un’azione intimidatoria mirata.

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