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Forza Italia, Ferrante: «Quota 250mila iscritti raggiunta. Prosegue l’impegno per il Mezzogiorno»

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Tullio Ferrante
Tullio Ferrante

Tullio Ferrante annuncia i 250mila iscritti di Forza Italia nel 2025 e rilancia l’impegno su Mezzogiorno, infrastrutture, carceri e diritto alla casa.

«Siamo l’unico partito ad aver acceso i riflettori sulle condizioni delle carceri – ha affermato – perché i luoghi di privazione della libertà non devono mai trasformarsi in luoghi di privazione della dignità». Un impegno che si affianca, secondo Ferrante, alla storica battaglia sul diritto alla casa, considerato un diritto naturale, e alle politiche di rigenerazione urbana, una riforma attesa da oltre trent’anni che Forza Italia punta a trasformare in legge entro l’anno».

Forza Italia, Ferrante: 250mila iscritti nel 2025 e investimenti strategici nel Sud

«Dopo il 12 giugno 2023, giorno della scomparsa del presidente Silvio Berlusconi, in molti ci consideravano politicamente finiti. Oggi, invece, possiamo affermare con orgoglio che Forza Italia è presente, cresce e nel 2025 ha toccato i 250mila iscritti». A dirlo è stato il deputato azzurro Tullio Ferrante, responsabile nazionale Adesioni del partito e sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo all’iniziativa “Più libertà, più dignità” organizzata a Napoli.

Ferrante ha sottolineato come, sotto la guida del segretario nazionale Antonio Tajani, Forza Italia abbia rilanciato la propria azione politica fino a diventare il terzo partito italiano e la seconda forza della coalizione di centrodestra. Un risultato costruito, ha spiegato, rimettendo al centro i valori fondanti del movimento: libertà e dignità, elementi che orientano quotidianamente le scelte politiche del partito.

Nel suo intervento, il parlamentare ha richiamato anche l’attenzione sui temi della giustizia e del sistema penitenziario. «Siamo l’unico partito ad aver acceso i riflettori sulle condizioni delle carceri – ha affermato – perché i luoghi di privazione della libertà non devono mai trasformarsi in luoghi di privazione della dignità». Un impegno che si affianca, secondo Ferrante, alla storica battaglia sul diritto alla casa, considerato un diritto naturale, e alle politiche di rigenerazione urbana, una riforma attesa da oltre trent’anni che Forza Italia punta a trasformare in legge entro l’anno.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle infrastrutture. Ferrante ha ribadito come il partito abbia da sempre sostenuto la necessità delle grandi opere pubbliche, considerate un volano di sviluppo per i territori e uno strumento concreto di crescita economica. In questo quadro rientrano gli investimenti destinati a cambiare il volto del Mezzogiorno, dall’alta velocità Napoli–Bari alla Salerno–Reggio Calabria, passando per la Ferrandina–Matera, la Palermo–Messina–Catania e il Ponte sullo Stretto, superando quella che ha definito una stagione di veti ideologici.

Nel ricordare la figura di Silvio Berlusconi, Ferrante ha infine richiamato la visione di una società libera, fondata sulla responsabilità e sulla concretezza. «Non siamo mai stati e non saremo mai il partito che alimenta la paura per ottenere consenso – ha concluso –. Se oggi parliamo di garantismo, separazione delle carriere, tutela della casa, grandi opere, atlantismo ed europeismo, lo dobbiamo alla lezione politica di Berlusconi, che 32 anni fa ci ha indicato la direzione giusta».

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