Un piano organico da 28 milioni di euro per ridurre il rischio idrogeologico lungo il fiume Picentino e nelle aree circostanti. È il contenuto del pacchetto di interventi approvato dalla giunta comunale e candidato ai finanziamenti del Ministero dell’Interno, nell’ambito del bando nazionale dedicato alla prevenzione del dissesto idrogeologico, la cui scadenza è fissata per la giornata odierna.
Fiume Picentino, 28 milioni contro il rischio idrogeologico
Il programma di opere si articola in tre distinti provvedimenti deliberativi e mira a intervenire in modo strutturale sulle principali criticità idrauliche del territorio. Il progetto più rilevante, per un importo complessivo di 20 milioni di euro, riguarda la messa in sicurezza del tratto vallivo del fiume Picentino, nel segmento compreso tra il confine con il Comune di Giffoni Valle Piana e la foce.
La documentazione tecnica allegata evidenzia uno stato di degrado diffuso del corso d’acqua, con problematiche legate all’erosione delle sponde, alla ridotta capacità di deflusso e al conseguente aumento del rischio di esondazioni, con potenziali ricadute su infrastrutture, abitazioni e attività agricole.
L’intervento prevede una strategia improntata alla rinaturalizzazione del fiume, attraverso opere di consolidamento degli argini, il ripristino delle sponde, la creazione di aree umide e la riattivazione dei rami laterali del corso d’acqua. È inoltre prevista la riforestazione delle fasce ripariali, con soluzioni ingegneristiche integrate che combinano sicurezza idraulica e tutela ambientale.








