Fiaccolata di solidarietà per il sindaco di Castiglione del Genovesi Carmine Siano, aggredito a Santo Stefano. I cittadini e le istituzioni chiedono giustizia e ribadiscono il valore della legalità. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Fiaccolata per il sindaco aggredito: la comunità chiede giustizia e legalità
Una fiaccolata silenziosa, segnata dal freddo e dalla pioggia, ma attraversata da un messaggio chiaro: «La legalità è nelle nostre mani». Con questo striscione il corteo ha raggiunto ieri pomeriggio il Municipio per esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Carmine Siano, vittima di una brutale aggressione la sera di Santo Stefano, quando fu colpito da ignoti e lasciato a terra in condizioni gravissime.
Ad aprire la manifestazione sono stati gli studenti dell’Istituto Comprensivo “A. Genovesi” di San Cipriano Picentino, simbolo di un impegno che parte dai più giovani. La loro presenza ha dato forza a due principi condivisi: la violenza non è mai accettabile e la legalità deve guidare l’azione dei singoli e delle comunità.
Alle spalle dei ragazzi hanno sfilato amministratori e rappresentanti istituzionali, uniti per ribadire che il primo cittadino non è solo. In prima linea il vicesindaco di Castiglione del Genovesi Luigi Giannattasio, insieme a componenti dell’amministrazione comunale, al presidente di Anci Campania Francesco Morra, al sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara, alla sindaca di San Cipriano Picentino Sonia Alfano, alla senatrice del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti, alla vicesindaca di Olevano sul Tusciano Giusi Pastorino e ad altri amministratori del territorio dei Picentini.
Le voci della solidarietà
«Abbiamo sentito forte l’affetto di tutti voi – ha dichiarato il vicesindaco Giannattasio –. Questa giornata ci conferma la solidarietà, l’amicizia e la fratellanza dimostrate a questa amministrazione e in particolare al nostro sindaco». Un ringraziamento rivolto a istituzioni civili, religiose e militari, alla scuola e a quanti, in queste settimane, non hanno fatto mancare il proprio sostegno. «Siamo certi – ha aggiunto – che la giustizia farà il suo corso e chiarirà chi ha agito e per quali motivi». Carmine Siano, ancora in fase di recupero, non ha potuto partecipare alla manifestazione, ma si è affacciato per pochi istanti dal balcone per salutare la folla e ricevere l’abbraccio simbolico della sua comunità.
Tra i cittadini era presente anche Christian, figlio del sindaco, che ha voluto esprimere la riconoscenza della famiglia: «Ringrazio tutti, le autorità civili, religiose e militari e i cittadini presenti. L’affetto che abbiamo percepito è stato fortissimo. Questa vicinanza mi ha confermato, ancora una volta, la grandezza di mio padre».
La senatrice Anna Bilotti ha richiamato il valore della cultura della legalità, sottolineando come si tratti di una responsabilità quotidiana che riguarda ciascuno. Francesco Morra, presidente di Anci Campania, ha ribadito la vicinanza di tutti i sindaci: «Quando viene colpito un primo cittadino, viene colpito un simbolo dello Stato. Siamo qui perché la giustizia e le forze dell’ordine possano fare il loro lavoro e dare una risposta anche alla collettività».
L’aggressione e l’attesa di risposte
L’aggressione a Carmine Siano risale alla sera di Santo Stefano, quando il sindaco uscì di casa per partecipare a un’iniziativa natalizia alla quale non arrivò mai. Fu ritrovato poco dopo in condizioni critiche, colpito a sprangate. Dopo il ricovero all’ospedale Ruggi, è rientrato nella sua abitazione, dove prosegue la convalescenza.
Le indagini sono scattate immediatamente, inizialmente affidate ai carabinieri e successivamente coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno. A distanza di un mese, la comunità attende ancora risposte, mentre la fiaccolata ha ribadito un messaggio condiviso: la violenza non fermerà il senso di appartenenza e di legalità.








