La frazione Eredita di Ogliastro Cilento si è stretta attorno alla famiglia di Cosimo Palmigiano, l’operaio 44enne deceduto dopo un incidente in fabbrica a Cicerale lo scorso 8 agosto. Dopo dieci giorni di lotta all’ospedale Cardarelli di Napoli, il suo cuore non ha retto alle gravi ustioni che avevano compromesso oltre il 60% del corpo.
Lutto cittadino e chiesa gremita
La chiesa di San Giovanni Battista non è riuscita a contenere la folla di parenti, amici, colleghi e semplici conoscenti. In segno di vicinanza, il sindaco Michele Apolito aveva proclamato il lutto cittadino, rispettato da tutta la comunità. Il feretro, portato a spalla dai colleghi di lavoro con una maglietta raffigurante il suo volto e una frase di Lucio Battisti, ha raggiunto la piazza tra lacrime e commozione.
L’omelia del parroco
Durante l’omelia, il parroco Don Damiano ha rivolto parole toccanti al defunto:
Caro Cosimo, ben tornato a casa. È quasi un mese che ti aspettiamo. Il tuo dolore ci ha raggiunto tutti e oggi regna un silenzio più forte di qualsiasi rumore.
Il sacerdote ha letto anche una poesia dedicata a Cosimo da una poetessa cubana e altri versi firmati semplicemente “Eredita”, che ricordavano la sua gioventù spensierata.
L’ultimo viaggio verso il cimitero
Al termine della cerimonia, un lungo applauso ha accompagnato il feretro fino alla sua abitazione, dove gli amici hanno intonato “Io Vagabondo” dei Nomadi. Il corteo funebre ha poi raggiunto il cimitero, salutato dal volo di palloncini bianchi e azzurri, simbolo di un addio struggente ma anche della memoria che vivrà nei cuori di chi lo ha conosciuto.