Resta in vigore anche nei giorni dell’Epifania il divieto di utilizzo di botti, petardi e fuochi d’artificio sul territorio comunale. L’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Servalli ha infatti disposto la proroga dell’ordinanza antibotti, estendendone l’efficacia alle giornate del 5 e del 6 gennaio, in continuità con quanto già stabilito nel periodo a cavallo delle festività di Capodanno.
La decisione si inserisce nel solco delle misure di prevenzione adottate negli ultimi anni con l’obiettivo di ridurre i rischi legati all’uso improprio di materiale pirotecnico. L’ordinanza mira in particolare a garantire una maggiore tutela della sicurezza pubblica, considerato che l’esplosione di petardi e artifici può provocare incidenti anche gravi, soprattutto in contesti urbani densamente abitati o in presenza di minori e persone anziane.
Epifania senza botti a Cava de’ Tirreni
Accanto all’aspetto della sicurezza, il provvedimento tiene conto anche delle ricadute sul benessere degli animali. L’uso indiscriminato di botti e fuochi d’artificio è infatti riconosciuto come una delle principali cause di stress, disorientamento e, in alcuni casi, ferimenti per animali domestici e fauna urbana. La proroga del divieto durante le giornate dell’Epifania, tradizionalmente caratterizzate da momenti di festa e assembramenti, intende dunque prevenire situazioni di pericolo e disagio.
Con l’estensione dell’ordinanza, l’amministrazione comunale ribadisce una linea improntata alla prevenzione e alla responsabilità collettiva, richiamando i cittadini al rispetto delle regole e a comportamenti compatibili con la sicurezza e la civile convivenza. Il divieto riguarda l’accensione, l’esplosione e il lancio di qualsiasi tipo di artificio pirotecnico, sia in luoghi pubblici che privati, fatta eccezione per eventuali spettacoli autorizzati secondo le normative vigenti.
Sono previsti controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale, chiamate a vigilare sul rispetto dell’ordinanza. In caso di violazioni, potranno essere applicate le sanzioni amministrative previste dalla legge, oltre ad eventuali ulteriori provvedimenti nei casi più gravi.








