Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il settore delle costruzioni si prepara ad affrontare una fase di transizione cruciale, segnata dall’avvicinarsi della conclusione della spinta straordinaria garantita dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
In provincia di Salerno, tuttavia, i dati occupazionali continuano a indicare una tenuta significativa del comparto, che resta tra i più dinamici dell’economia locale. Le stime relative al trimestre compreso tra novembre 2025 e gennaio 2026 parlano di 21.930 nuove assunzioni complessive, con l’edilizia che conferma un ruolo centrale nella creazione di lavoro.
Edilizia, la corsa non si ferma: quasi 22mila assunzioni nel Salernitano
Il tema del “dopo Pnrr” è al centro delle riflessioni dei costruttori salernitani, chiamati a garantire continuità allo sviluppo e stabilità occupazionale una volta esaurita la fase emergenziale degli investimenti pubblici. In questo scenario si colloca la posizione dell’Ance Aies Salerno, che individua nei fondi europei e in una più stretta collaborazione con Regione e pubblica amministrazione gli assi portanti della strategia futura.
Secondo il presidente dell’associazione, Fabio Napoli, il 2026 sarà ancora caratterizzato da un andamento positivo per il settore sul territorio provinciale, grazie agli effetti ritardati del Pnrr che continueranno a produrre ricadute sull’intero comparto. Allo stesso tempo, viene sottolineata la necessità di compiere scelte mirate, in grado di incidere sui tempi di realizzazione degli interventi e sulla sostenibilità complessiva del sistema delle costruzioni. L’obiettivo dichiarato è consolidare i risultati raggiunti e preparare il terreno a una fase successiva, meno dipendente da misure straordinarie.
In questa prospettiva, l’attenzione si sposta sui nuovi strumenti di finanziamento europei, ritenuti fondamentali per sostenere nel medio-lungo periodo lo sviluppo infrastrutturale del Paese, in particolare per quanto riguarda le opere pubbliche. Un altro tassello strategico viene individuato nel Piano Casa, considerato una leva potenziale per favorire l’accesso alla prima abitazione, soprattutto per giovani e famiglie con redditi più bassi, e per contrastare i fenomeni di spopolamento che interessano diverse aree del territorio.
L’Ance Aies Salerno guarda inoltre a un rafforzamento del dialogo con la Regione Campania, con l’obiettivo di reperire risorse dedicate non solo al Piano Casa, ma anche ai programmi di rigenerazione urbana. In questo ambito viene evidenziata la necessità di superare una visione negativa degli interventi di demolizione e ricostruzione, spesso legati a edifici obsoleti o caratterizzati da criticità strutturali ed energetiche, per favorire soluzioni più sicure e meglio integrate nel tessuto urbano.
La rigenerazione urbana viene descritta come un processo che va oltre la dimensione edilizia, includendo aspetti sociali e ambientali, con particolare attenzione alla tutela del territorio e alla riduzione del consumo di suolo. In questo quadro, il settore delle costruzioni viene indicato come uno dei principali motori dell’economia, con una responsabilità diretta nel sostenere l’occupazione e l’innovazione.








