Scontro sulla videosorveglianza a Eboli: il consigliere Giuseppe Norma attacca la Giunta e denuncia criticità. Chiede inoltre chiarezza sugli atti e un confronto in Consiglio comunale. Lo riporta InfoCilento.
Eboli, scontro sulla videosorveglianza: Norma accusa la Giunta
La gestione del sistema di videosorveglianza del Comune di Eboli finisce nuovamente al centro dello scontro politico. Il consigliere comunale Giuseppe Norma, capogruppo di Forza Italia, ha depositato un’interrogazione consiliare con cui punta il dito contro una serie di criticità definite «gravi e persistenti», chiamando in causa direttamente Sindaco e Giunta sul piano amministrativo e istituzionale.
La denuncia del consigliere
Nel documento, Norma ricostruisce una vicenda che, a suo dire, si trascina da mesi. In premessa ricorda la richiesta formale di convocazione della Commissione consiliare competente, avanzata dopo una presunta aggressione che il consigliere afferma di aver subito da parte del comandante della Polizia Municipale. Una richiesta che, sottolinea, non avrebbe mai ricevuto riscontro.
Secondo Norma, attorno all’episodio sarebbe calato un «silenzio istituzionale preoccupante», reso ancor più grave dall’atteggiamento del Sindaco che, anche tramite l’assessore delegato, avrebbe finito per giustificare il comportamento del dirigente. Il capogruppo di Forza Italia evidenzia inoltre l’attesa, ancora inevasa, degli esiti della Commissione disciplinare, auspicando che siano stati ascoltati tutti i consiglieri presenti ai fatti, come già indicato nei verbali.
Dubbi sul sistema di videosorveglianza
Entrando nel merito del tema sicurezza, l’interrogazione solleva numerose questioni. Tra queste, il numero effettivo delle telecamere realmente funzionanti sul territorio comunale e il caso dell’impianto di Casina Rossa, risultato inattivo in occasione di un recente e grave atto vandalico. Norma chiede poi chiarimenti sull’affidamento di un secondo finanziamento alla stessa ditta già incaricata in precedenza, nonostante le criticità emerse e una diffida dell’Avvocatura comunale. Un passaggio che, secondo il consigliere, merita spiegazioni puntuali.
Le perplessità sugli atti amministrativi
L’atto consiliare evidenzia anche dubbi sulla correttezza degli atti adottati: viene citata una determina basata su un progetto preliminare anziché definitivo, oltre alla presenza di due determine identiche, emesse a distanza di pochi giorni e riferite allo stesso finanziamento. Ulteriori interrogativi riguardano la possibile installazione di telecamere finanziate dal Comune di Eboli in territori appartenenti ad altri Comuni e la collocazione di alcuni impianti presso il Comando della Polizia Municipale e l’Ufficio del Giudice di Pace.
La richiesta finale
L’interrogazione si conclude con la richiesta di una risposta scritta e della discussione in Consiglio comunale, ritenuta «indispensabile» per fare piena luce su una materia che incide direttamente sulla sicurezza urbana, sulla correttezza amministrativa e sul rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.








