Salerno

“Disabilità controcorrente”, il libro di Salvatore Cimmino che trasforma l’inclusione in azione

Disabilità controcorrente Salvatore Cimmino
Disabilità controcorrente Salvatore Cimmino

“Disabilità controcorrente” non è soltanto un volume da sfogliare, ma un invito concreto a ripensare il concetto di inclusione. L’opera di Salvatore Cimmino, legato da anni a Positano e alla Costiera Amalfitana, si propone come uno strumento di consapevolezza civile, capace di dare voce a chi troppo spesso resta ai margini.

Accessibilità come diritto, non come concessione

Al centro del libro c’è il tema dell’accessibilità universale, intesa non come tendenza o parola d’ordine, ma come diritto fondamentale. Cimmino affronta in modo diretto le criticità legate agli spazi pubblici e privati, alla scuola, al lavoro e alla mobilità, sottolineando come la tutela dei diritti delle persone con disabilità rappresenti un indicatore della qualità democratica di un Paese.

Il richiamo ai principi costituzionali

L’autore richiama esplicitamente i valori sanciti dalla Costituzione italiana, in particolare l’articolo 3, che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano libertà e uguaglianza. In questo quadro si inserisce anche il diritto alla salute, così come interpretato dalla giurisprudenza, inteso come condizione essenziale per il pieno sviluppo della persona.

Una questione che riguarda tutti

In Italia vivono milioni di persone con disabilità, ma il tema delle barriere – fisiche e culturali – non riguarda esclusivamente loro. Bambini, anziani, genitori con passeggini, donne in gravidanza, persone con difficoltà temporanee o semplicemente chi viaggia con valigie pesanti si confrontano quotidianamente con spazi non accessibili. L’accessibilità, dunque, è un’esigenza collettiva, destinata a crescere in una società sempre più longeva.

Disabilità e invecchiamento della popolazione

Il libro affronta anche il legame tra disabilità e invecchiamento, ricordando come le trasformazioni demografiche rendano questo tema sempre più centrale. L’aumento della popolazione anziana rende evidente la necessità di ripensare città, servizi e infrastrutture in una prospettiva realmente inclusiva.

Per le persone con disabilità, l’autonomia non coincide con l’isolamento o con il “fare tutto da soli”. Come sottolinea Cimmino, essere autonomi significa potersi riconoscere come adulti, integrando le proprie competenze con quelle degli altri e sapendo chiedere supporto quando necessario. Un messaggio che ribalta stereotipi e invita a una visione più matura e solidale della società.

Un messaggio che chiede impegno

“Disabilità controcorrente” è, in definitiva, un libro che sollecita responsabilità. Leggerlo significa aderire a un’idea di comunità in cui l’inclusione non è un principio astratto, ma una pratica quotidiana da costruire insieme.

Positano

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