Il piano di dimensionamento scolastico che prevede l’accorpamento e lo smembramento dell’Istituto “Santa Caterina da Siena – Amendola” finisce al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è il consigliere comunale e capogruppo di Oltre, Donato Pessolano, che in una nota esprime una netta contrarietà alla proposta, definendola una scelta destinata a incidere in modo significativo sull’offerta formativa e sul tessuto sociale della città.
Dimensionamento scolastico, Pessolano contro l’accorpamento del “Santa Caterina–Amendola”
Secondo Pessolano, la prevista riorganizzazione degli indirizzi di studio, con il trasferimento degli stessi presso altri istituti della provincia collocati in aree distanti rispetto all’attuale bacino di utenza, comporterebbe la dispersione di una comunità educativa consolidata nel tempo. L’istituto, sottolinea il consigliere, rappresenta un punto di riferimento non solo sul piano didattico, ma anche culturale e sociale, in particolare per la zona orientale della città.
Un aspetto centrale richiamato nella presa di posizione riguarda la provenienza degli studenti iscritti. Molti di loro, evidenzia Pessolano, arrivano da contesti complessi, per i quali la presenza di una scuola radicata sul territorio costituisce un elemento di stabilità e inclusione. In questo senso, l’istituto viene descritto come un presidio istituzionale capace di offrire appartenenza, sicurezza e opportunità di riscatto.
Alle criticità generali si aggiungono, secondo il capogruppo di Oltre, elementi specifici legati alle caratteristiche dell’offerta formativa. Attualmente, l’istituto è frequentato da 54 studenti con disabilità, inseriti in un contesto che garantisce continuità didattica e condizioni di serenità. La prospettiva dello smembramento, viene evidenziato, rischierebbe di compromettere questo equilibrio, incidendo negativamente sui percorsi educativi già avviati.
Pessolano richiama inoltre l’attenzione sui percorsi di eccellenza attivati negli anni grazie all’impegno del corpo docente e del personale scolastico. Tra questi figurano indirizzi come Amministrazione, Finanza e Marketing, Chimica e Biotecnologie Sanitarie, Turismo e Alberghiero, considerati strategici per la formazione dei giovani e per il collegamento con il tessuto economico locale. A ciò si aggiunge il tema delle infrastrutture: i laboratori realizzati anche con fondi europei, definiti all’avanguardia, rappresentano un patrimonio che rischierebbe di essere disperso o inutilizzato.
In alternativa al piano attuale, il consigliere propone una revisione dell’accorpamento attraverso la creazione di un polo unico con l’Istituto Nautico “Giovanni XXIII”. L’ipotesi delineata è quella di un Polo del Turismo itinerante e del Mare, una vera e propria Academy del Mare e dell’Ospitalità, in grado di offrire sbocchi occupazionali concreti in un territorio con vocazioni turistiche e marittime.
Nel suo intervento conclusivo, Pessolano chiama in causa i diversi livelli istituzionali – Comune, Provincia e Regione – sollecitando una maggiore attenzione alla vicenda. L’obiettivo indicato è quello di garantire supporto a studenti, famiglie, docenti e personale scolastico in una fase considerata delicata e decisiva per il futuro dell’istituto, auspicando un impegno istituzionale più incisivo nella gestione della questione.







