A Salerno circa 6mila studenti, pari all’11,7% della popolazione scolastica, stanno affrontando le prove di recupero dei debiti formativi. Diminuiscono i casi rispetto allo scorso anno grazie a interventi mirati. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Debiti formativi, oltre 6mila studenti salernitani alle prove di recupero
È iniziata ieri, giovedì 28 agosto, la sessione di recupero dei debiti formativi per gli studenti delle scuole superiori di Salerno e provincia. Sono circa 6mila gli alunni coinvolti, pari all’11,7% della popolazione scolastica, un dato in diminuzione rispetto allo scorso anno e in linea con i livelli pre-Covid, quando la valutazione era meno indulgente.
Le materie più critiche
Le maggiori difficoltà si registrano negli istituti tecnici e nei licei scientifici, soprattutto nelle discipline logico-matematiche. In particolare, matematica, fisica e lingue straniere restano gli ostacoli più diffusi, seguite da chimica e latino. Nei licei classici e negli indirizzi artistici, invece, la percentuale di studenti con debiti è più contenuta.
I commenti
Secondo Claudio Naddeo, rettore del Convitto Nazionale Tasso Trani, la riduzione del fenomeno è il frutto di un impegno mirato: «Il calo non è casuale ma il risultato di un percorso strutturato. Le prove Invalsi hanno registrato un miglioramento netto grazie a una didattica più personalizzata, al ruolo dei tutor e all’impiego mirato dei fondi Pnrr».
Dello stesso avviso Anna Laura Giannantonio, dirigente del Liceo Statale Da Procida, che sottolinea la funzione educativa di queste verifiche: «Il recupero non è una penalizzazione, ma un’occasione per consolidare conoscenze e competenze. Abbiamo rafforzato i corsi estivi di supporto, in particolare in matematica, fisica e lingue, con piccoli gruppi di lavoro. I ragazzi affrontano le prove con più consapevolezza rispetto al passato».
Le scadenze
Le prove, iniziate ieri, proseguiranno fino alla prossima settimana. Chi supererà i test potrà accedere alla classe successiva, mentre chi non raggiungerà la sufficienza dovrà ripetere l’anno. Molti istituti hanno organizzato percorsi personalizzati, attività laboratoriali e tutoraggi, favorendo una maggiore collaborazione tra docenti e famiglie. Tutti i debiti dovranno essere recuperati entro il 1° settembre, come previsto dalla normativa vigente.