Da quasi 2 anni e mezzo il Consorzio del mercato ortofrutticolo è in fase di liquidazione. La gestione di questo delicato iter è affidata al commercialista Mirko Apa, bersaglio di diverse critiche dopo l’ultima assemblea dei soci. Da più parti è stato chiesto al liquidatore di concludere al più presto tale fase. Anche il Cogmo, il consorzio dei grossisti del mercato, si è unito a tale coro.
In liquidazione il Consorzio del mercato ortofrutticolo
Ha detto il presidente Salvatore Nasti:
«Invitiamo Apa a porre fine alla fase di liquidazione seguendo quelle che sono le procedure precise. Gli consigliamo, inoltre, di interessarsi solo a quelle che sono le sue competenze, poi decideranno i soci sulle sorti della struttura. C’è bisogno di una fase nuova, perché con la liquidazione ci si può limitare solo all’ordinario».
Un pensiero più morbido,ma comunque secco, rispetto a quello dell’ex presidente Cogmo e attuale vice coordinatore Lega a Pagani, Domenico Tortora, il quale aveva parlato di «gestione dittatoriale» da parte di Apa. Sul futuro del mercato ortofrutticolo, la linea che i grossisti intendono seguire appare chiara.
I Grossisti
«Decideranno i Comuni, che invitiamo a ragionare in sinergia, quale strada intraprendere – ha ribadito Nasti – noi vorremmo un ruolo cardine nella nuova struttura societaria, sia essa pubblica, privata o mista. Non abbiamo ancora stipulato alcun accordo con i comuni, come qualcuno vuol far credere, anzi invitiamo gli enti a ragionare insieme perché le guerre non servono a nulla. Il nostro unico obiettivo è migliorare la struttura, preservando il lavoro di tutti».