Il Cammino Elea-Gebel-El-Son-Molpé si trasforma in una rete turistica integrata nel Cilento: 110 km tra borghi, archeologia, natura e percorsi per escursionisti e cicloturisti. L’iniziativa, promossa da Andrea Scagano con il supporto di Confesercenti Salerno e Assoviaggi, coinvolge 12 borghi nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, collegando per la prima volta l’offerta della costa con quella dell’entroterra montano.
Cilento, nasce la Rete del Cammino Elea-Gebel-El-Son-Molpé: 110 km tra borghi, storia e e-bike
Nasce ufficialmente la Rete del Cammino Elea-Gebel-El-Son-Molpé, un progetto che trasforma l’itinerario di 110 chilometri, inizialmente sviluppato dal CAI Montano Antilia, in una rete turistica integrata e professionale. L’iniziativa, promossa da Andrea Scagano con il supporto di Confesercenti Salerno e Assoviaggi, coinvolge 12 borghi nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, collegando per la prima volta l’offerta della costa con quella dell’entroterra montano.
Una proposta tra piedi ed e-bike
Il progetto si distingue per la versatilità: è il primo itinerario cilentano pensato per essere percorso a piedi o in bicicletta a pedalata assistita. Grazie alla collaborazione con la rete di bike sharing del Parco, il percorso dispone di stazioni di ricarica capillari in ciascun centro abitato, superando i dislivelli territoriali e rendendo l’esperienza accessibile a un pubblico più ampio.
Un modello di accoglienza integrato
La rete d’impresa supera la ricettività frammentata, coordinando alberghi, strutture extra-alberghiere, aziende agricole, bar e stabilimenti balneari, creando una destinazione turistica “chiavi in mano”. “Questa rete rappresenta la fattività di un territorio che vuole crescere”, spiegano i promotori, evidenziando come l’iniziativa favorisca un’economia circolare che valorizza sia l’azienda agricola sia il lido balneare, unendo tradizione e modernità.
Digitalizzazione e servizi per i viandanti
Al centro del progetto c’è un portale di prenotazione unico, che permette di organizzare facilmente il viaggio, comprendente sei pernottamenti e cene degustative basate sulla Dieta Mediterranea, con il Menù del Viandante personalizzato per ciascun borgo. L’offerta include anche servizi tecnici essenziali come guide escursionistiche professionali, noleggio biciclette, trasporto bagagli e accesso a siti archeologici e naturali, tra cui le grotte di Palinuro.
Tra storia, fede e natura
Il cammino rappresenta un vero e proprio ponte tra cultura, spiritualità e natura. Il tracciato tocca l’area archeologica di Elea-Velia, sale al Santuario del Monte Gelbison, il più alto luogo di culto mariano del Centro-Sud Italia, e comprende la Scala Santa di Montano Antilia e il Santuario Eucaristico di San Mauro la Bruca, legato alla memoria di San Carlo Acutis. L’itinerario si conclude tra la collina della Molpa e il borgo medievale di San Severino di Centola, offrendo un’esperienza unica tra paesaggi incontaminati e testimonianze storiche.








