Il Comune di Ceraso compie un passo significativo nella tutela della propria memoria storica e culturale. La Giunta comunale ha approvato l’intitolazione di uno spazio pubblico della frazione Santa Barbara ai poeti e letterati Tiberio Testa e Felice Testa, figure centrali della tradizione intellettuale locale. La decisione, proposta dal sindaco Aniello Crocamo, nasce dalla volontà di accogliere le istanze della comunità e di trasmettere alle nuove generazioni il valore della storia culturale del territorio.
Lo spazio intitolato nel cuore di Santa Barbara
L’area individuata si trova nel centro storico della frazione Santa Barbara e si estende dal raccordo con Piazza Europa fino all’intersezione con via Ferolla, tra i palazzi Ferolla e Ferrara. Il luogo assumerà ufficialmente la denominazione di “Largo Tiberio e Felice Testa – Poeti e Letterati di Santa Barbara”, diventando un punto simbolico di identità e memoria collettiva.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, la scelta risulta particolarmente coerente anche per la presenza, nelle immediate vicinanze, della storica dimora della famiglia Testa-Ferrara.
Un omaggio alla tradizione culturale cilentana
L’intitolazione rappresenta un riconoscimento al forte legame che Tiberio e Felice Testa hanno mantenuto con la loro comunità di origine. Entrambi hanno contribuito, con opere e studi, a diffondere il nome del Cilento nei principali ambienti culturali del Regno di Napoli e oltre.
Chi erano Tiberio e Felice Testa
Attivi tra il XVIII e il XIX secolo, i due intellettuali furono noti anche negli ambienti dell’Accademia dell’Arcadia di Roma e apprezzati per i loro studi storici e letterari.
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Tiberio Testa (1766–1846) fu un esponente del neoclassicismo, autore di componimenti poetici e opere storiche come “Il viaggio a Velia di Fidalmo e di Nice” (1832) e “Rime dell’Avvocato Tiberio Testa”. Si distinse anche per l’interpretazione di epigrafi greche e latine rinvenute nei siti archeologici di Velia e Paestum.
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Felice Testa (1815–1875), poeta, insegnante e accademico dell’Arcadia, fu autore di sonetti e testi storici ispirati ai grandi temi del suo tempo, dal Risorgimento alle figure di Garibaldi. Partecipò attivamente alla vita culturale cilentana dell’Ottocento, mostrando una forte sensibilità civile e sociale.
Un segno per il futuro
Con questa iniziativa, Ceraso rafforza il legame tra spazio urbano e identità culturale, trasformando un luogo quotidiano in un punto di riferimento per la memoria storica e la valorizzazione delle eccellenze locali.
