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Cava de’ Tirreni, Gran Galà al Teatro Siani per i 50 anni dei Pistonieri Santa Maria del Rovo

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I pistonieri della Santa Maria del Rovo

Sabato 17 gennaio 2026 a Cava de’ Tirreni il Gran Galà chiude le celebrazioni per i 50 anni dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo. Durante il Gran Galà saranno presentate le attività realizzate nel corso dell’anno, tutte riconducibili al progetto culturale “Fuoco! Pistonieri, armati di valori”, insieme ai nuovi appuntamenti che vedranno impegnata l’associazione nei prossimi mesi.

Cava de’ Tirreni, Gran Galà per i 50 anni dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo

Sarà il Gran Galà in programma sabato 17 gennaio 2026, alle ore 20.30, al Teatro Siani di Cava de’ Tirreni, a chiudere ufficialmente le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo. L’evento rappresenta il momento conclusivo di un lungo percorso commemorativo e, al tempo stesso, l’avvio di nuove prospettive progettuali per l’associazione. La serata si configura come un racconto collettivo che attraversa la nascita, l’evoluzione e il patrimonio valoriale del gruppo Santa Maria del Rovo, ripercorrendo mezzo secolo di storia associativa profondamente radicata nel tessuto culturale cittadino.

Le iniziative e i progetti futuri

Durante il Gran Galà saranno presentate le attività realizzate nel corso dell’anno, tutte riconducibili al progetto culturale “Fuoco! Pistonieri, armati di valori”, insieme ai nuovi appuntamenti che vedranno impegnata l’associazione nei prossimi mesi. Tra questi, una nuova edizione della rievocazione storica “Cava 1535 – L’ingresso dell’imperatore Carlo V”, prevista tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, e la partecipazione a una manifestazione in Spagna legata all’adesione alla Rete di Cooperazione degli Itinerari Europei dell’Imperatore Carlo V, riconosciuta dal Consiglio d’Europa delle Rotte Culturali.

Il racconto della storia dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo sarà affidato alla voce dell’attrice Grazia Maria La Ferla, che leggerà alcuni brani tratti dal volume “Fuoco! Pistonieri, armati di valori”. Il testo ripercorre la nascita dell’associazione e le tappe più significative del suo sviluppo attraverso le testimonianze di chi ne ha fatto parte, sottolineando il valore della trasmissione generazionale e il ruolo educativo del gruppo nel percorso di crescita dei giovani, fondato su rispetto, sacrificio e senso di appartenenza. Nel corso della serata sarà inoltre proiettato in anteprima il teaser del docufilm dedicato ai cinquant’anni dei Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo.

Le dichiarazioni e i saluti istituzionali

«Celebrare cinquant’anni di attività significa onorare chi ha avviato questo cammino nel 1975 e ringraziare chi oggi continua a portarlo avanti», ha dichiarato il presidente dell’associazione, Sabato Bisogno, sottolineando come l’anniversario rappresenti un patrimonio dell’intera città di Cava de’ Tirreni. Il Gran Galà al Teatro Siani sarà l’occasione per condividere con soci, istituzioni e comunità i traguardi raggiunti, a conclusione di un anno caratterizzato da un intenso calendario di iniziative culturali.

La serata si aprirà con i saluti del presidente Sabato Bisogno, seguiti dagli interventi del sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, e dell’arcivescovo di Cava e Amalfi, monsignor Orazio Soricelli. Un momento di raccoglimento spirituale sarà curato da don Francesco Della Monica, che ricorderà il profondo legame tra il Casale e la fede. Il Gran Galà sarà condotto dal giornalista Antonio Di Martino.

Tradizione e patrimonio culturale

Il cinquantesimo anniversario segna un punto di equilibrio tra passato e futuro per l’associazione, che in mezzo secolo ha coinvolto oltre 750 associati e accompagnato la crescita di intere generazioni. Il valore più significativo risiede nei principi, nella fede, nelle tradizioni e nelle esperienze che hanno caratterizzato la vita comunitaria del gruppo e che oggi diventano strumento di trasmissione culturale alle nuove generazioni.

Tra gli obiettivi del progetto culturale rientra anche il riconoscimento della tradizione dello sparo dell’archibugio come patrimonio immateriale dell’umanità. Una pratica documentata almeno dal 1700, unica nel suo genere, che si svolge lungo le antiche vie del borgo porticato e culmina nello sparo del pistone durante la Festa di Montecastello. Tramandata di generazione in generazione, questa tradizione ha dato origine, circa cinquant’anni fa, al movimento folkloristico degli archibugieri cavesi.

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