Un’iniziativa di grande sensibilità arriva da Castelcivita. Nei giorni scorsi l’Associazione Oikos ha fatto visita al reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, consegnando materiali destinati ai piccoli pazienti e ai loro genitori. Un gesto concreto di attenzione e umanità, rivolto a chi affronta uno dei momenti più delicati della vita: l’inizio.
Libri, carillon e giochi per la relazione genitore-bambino
La donazione, realizzata nell’ambito dei progetti MAN del CSV Salerno, comprende libri per la lettura precoce, carillon dal suono delicato e giochi pensati specificamente per i neonati.
Strumenti semplici ma preziosi, capaci di favorire il contatto emotivo, la relazione e l’attaccamento tra genitori e bambini anche durante il ricovero ospedaliero, contribuendo al benessere psicologico dell’intero nucleo familiare.
La Neonatologia, un reparto per i bambini più fragili
A spiegare il valore di questa scelta è la direttrice del reparto, Maria Grazia Corbo:
Scegliere la Neonatologia significa prendersi cura del bambino nella fase più precoce della sua vita e, spesso, del bambino più fragile.
La Terapia Intensiva Neonatale del Ruggi accoglie sia neonati fisiologici sia piccoli con quadri clinici complessi, provenienti anche da altri presidi della provincia grazie al servizio di trasporto di emergenza neonatale attivo 24 ore su 24.
Il valore della relazione anche durante il ricovero
Nel suo intervento, la direttrice ha sottolineato come il ricovero comporti spesso una separazione dolorosa tra neonato e famiglia, una condizione che non è considerata benefica per lo sviluppo del bambino.
“Anche nei momenti più difficili la relazione tra genitori e figli, fatta di carezze, parole sussurrate e ninna nanne, rappresenta una parte fondamentale della cura“, ha spiegato.
In questo contesto si inserisce pienamente il significato dell’iniziativa promossa da Oikos: un libro letto ad alta voce o una favola possono aiutare mamma e papà a costruire una relazione naturale con il proprio bambino, trasmettendo emozioni, speranza e senso di normalità.
Il ringraziamento del reparto
Il personale del reparto ha accolto con grande disponibilità i soci dell’associazione, permettendo loro di conoscere da vicino il lavoro quotidiano di medici e infermieri.
“Il reparto è profondamente grato all’Associazione Oikos per aver scelto di rivolgere la propria attenzione ai soggetti più fragili della nostra società. E chi è più fragile di un neonato ricoverato in Neonatologia?“, ha concluso la direttrice.
Un’iniziativa che rafforza il legame tra territorio, volontariato e sanità pubblica, dimostrando come anche piccoli gesti possano trasformarsi in vere e proprie carezze di cura.
