Un gesto che ha scosso profondamente la comunità ha riguardato la tomba di Michele Ambrosino, il giovane barbiere tragicamente scomparso nell’ottobre 2022 a soli 20 anni, insieme alla cugina Serena Salvati, in un incidente stradale. Ignoti si sono introdotti nel cimitero e hanno sottratto alcuni oggetti custoditi sulla lapide, simboli della passione e del lavoro del ragazzo.
Castel San Giorgio, rubati oggetti commemorativi da una tomba
A lanciare l’allarme è stata una delle cugine di Michele, che sui social ha denunciato il furto. Tra gli oggetti trafugati figurano due macchinette per capelli, un paio di forbici e un pettine, tutti conservati in una teca commemorativa. Non si tratta di beni di valore economico, ma di strumenti con un forte significato affettivo: rappresentavano la dedizione e l’identità professionale di Michele, elementi che i familiari avevano scelto di mantenere sulla tomba come memoria viva della sua vita e del suo lavoro.
Nel messaggio pubblicato online, la cugina ha espresso indignazione per il gesto, definendolo incomprensibile e offensivo: “Rubare a un ragazzo che non c’è più i suoi strumenti di lavoro e i suoi affetti personali… in che mondo viviamo?”, scrive Gerarda, invitando al contempo chiunque abbia informazioni a collaborare per fare chiarezza.








