Una giornata di festa, memoria e profonda emozione ha unito la comunità di Aquara per celebrare un traguardo straordinario: il centenario di Carmine Luciano, carabiniere in congedo e testimone diretto di alcune delle pagine più complesse della storia italiana del dopoguerra. Nato a Napoli nel 1926, Luciano ha festeggiato i suoi 100 anni circondato dall’affetto dei familiari e dall’omaggio sentito dell’Arma dei Carabinieri, che ha voluto rendere onore a una vita interamente dedicata al servizio dello Stato. Sposato dal 1957 con Giovanna Bisanti, è padre di tre figli – Rita, Maria e Vincenzo – e nonno e bisnonno amatissimo.
Una vita in uniforme, tra Sardegna e Sicilia
Arruolatosi nella Benemerita nel 1943, Carmine Luciano ha iniziato la sua carriera in Sardegna, presso la Stazione dei Carabinieri di Perdasdefogu, per poi essere trasferito in Sicilia, a Palermo. Qui fu impiegato nel Comando Forze Repressione Banditismo (C.F.R.B.), reparto interforze nato nel secondo dopoguerra per contrastare il fenomeno del banditismo armato e impegnato anche nelle operazioni legate alla cattura di Salvatore Giuliano.
Dopo l’esperienza siciliana, Luciano prestò servizio in Basilicata e successivamente in Campania, stabilendosi infine ad Aquara, dove ha concluso la carriera e si è congedato nel 1982.
L’omaggio dell’Arma e delle istituzioni
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, a testimonianza del valore umano e istituzionale della ricorrenza. Presenti, tra gli altri, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Salerno, colonnello Filippo Melchiorre, il comandante della Compagnia di Agropoli, capitano Giuseppe Colella, il comandante della Stazione di Aquara, maresciallo capo Pierpaolo Coppola, il sindaco di Aquara Antonio Marino e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Il momento più toccante è stato la consegna al festeggiato di un crest dell’Arma e di una lettera di auguri del Comandante Generale, seguita da un brindisi collettivo e dal racconto di aneddoti legati agli anni di servizio e alla lotta al banditismo.
Memoria, esempio e gratitudine
La celebrazione dei 100 anni di Carmine Luciano non è stata solo una festa privata, ma un’occasione pubblica per riconoscere il valore di chi ha indossato l’uniforme con senso del dovere, sacrificio e fedeltà alle istituzioni. Un esempio che continua a parlare alle nuove generazioni, ricordando quanto la storia del Paese sia fatta anche di uomini silenziosi, ma determinanti.

