È morto dopo 10 giorni di agonia il marocchino investito a Capaccio Paestum all’alba di venerdì 6 ottobre: Baakok Eddaoudi, 53enne residente da anni in località Santa Venere, si è spento all’ospedale di Battipaglia questa mattina, lunedì 16 ottobre. L’uomo era rimasto in fin di vita dopo che un gruppo di amici lo aveva travolto perché “li stava molestando” e trascinato con il Suv. In quell’occasione un 27enne di Roccadaspide fu denunciato dai carabinieri per lesioni pluriaggravate. Lo riporta Stiletv.
Marocchino investito, è morto in ospedale a Battipaglia
Baakok Eddaoudi, 53enne residente da anni in località Santa Venere, fu investito a Capaccio Paestum dopo aver infastidito un gruppo di amici a bordo di un’auto e ridotto in fin di vita. Questa mattina, lunedì 16 ottobre, purtroppo il triste epilogo. Il cuore dell’uomo si è fermato: troppo gravi le lesioni alla testa e al torace riportate in quell’occasione. Un lieve miglioramento iniziale aveva fatto pensare che si potesse salvare, purtroppo però in queste ore le sue condizioni di salute sono peggiorate irrimediabilmente fino al decesso. Lascia la moglie e un figlio, operio di un’azienda di Matinella. La salma è stata sequestrata ed è già stata fissata anche l’autopsia che verrà eseguita in settimana.
Si aggrava la posizione del conducente dell’auto, un 27enne, che ora potrebbe essere accusato di omicidio stradale colposo o preterintenzionale.
Travolge immigrato a Capaccio Paestum, 27enne denunciato
Intorno alle 3 di venerdì 6 ottobre, il 53enne di nazionalità marocchina ubriaco ha tentato di infastidire un gruppo di amici (due ragazzi di Roccadaspide, un capaccede e due sorelle di Albanella) a bordo di un’auto ferma nel parcheggio antistante il campo sportivo Mario Vecchio.
Dopo aver tentato invano di allontanare lo straniero che, con fare molesto e insistente aveva iniziato ad urlare fino a tentare di infilarsi in uno dei finestrini della vettura, il conducente ha messo in moto per andar via. Nella manovra però ha trascinato l’uomo per alcuni metri e investito, dopo che si era aggrappato ad una portiera. Rimasto sull’asfalto in una pozza di sangue è stato successivamente soccorso dai sanitari della Croce Rossa e trasportato con urgenza in ospedale dove è ricovrato in Rianimazione con gravi lesioni alla testa e all’addome.
Sarebbe questa la versione fornita dai ragazzi, identificati dai carabinieri che ora stanno indagando per chiarire la dinamica.