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Furti nelle cappelle funerarie: uomo finisce agli arresti domiciliari a Capaccio Paestum

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Il sequestro

Furto, vilipendio di tombe e danneggiamento: sono questi i reati di cui è accusato Antonio Simonetti, arrestato nella giornata del 14 gennaio dai Carabinieri della Stazione di Capaccio Paestum.

Furto e vilipendio di tombe a Capaccio Paestum: arrestato Antonio Simonetti

Nella giornata del 14 gennaio 2026 i Carabinieri della Stazione di Capaccio Paestum hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Antonio Simonetti. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, nell’ambito di un procedimento penale che ipotizza i reati di vilipendio di tombe, furto aggravato e danneggiamento, previsti dagli articoli 408, 624, 625 e 635 del Codice penale.

In base alla ricostruzione formulata dall’accusa e ritenuta, allo stato, fondata dal G.I.P. — ferma restando la possibilità di differenti valutazioni nelle successive fasi del processo — l’indagato avrebbe compiuto, in più occasioni, una serie di furti ai danni di cappelle funerarie situate all’interno del cimitero di Capaccio Paestum, sottraendo oggetti ornamentali. I fatti contestati sarebbero avvenuti in un arco temporale compreso tra i mesi di ottobre e novembre 2025. La misura cautelare adottata potrà essere oggetto di impugnazione e le ipotesi di reato contestate saranno sottoposte all’esame dell’autorità giudiziaria nelle fasi successive del procedimento.

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