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Cancro al colon-retto, l’Università di Salerno nel progetto internazionale finanziato da AIRC

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UNISA
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L’Università di Salerno entra a pieno titolo nel nuovo progetto di ricerca internazionale sulla prevenzione del cancro al colon-retto, finanziato dalla Fondazione AIRC con 500mila euro.

Lo studio, avviato ufficialmente oggi, primo gennaio 2026, vede il coinvolgimento diretto del professor Pietro Campiglia dell’ateneo salernitano, all’interno di un team coordinato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università del Salento.

Cancro al colon-retto, l’Università di Salerno nel progetto internazionale

Il progetto, denominato “Iron-Sequestration as Adjuvant Against CRC Development”, coinvolge anche l’Università Humanitas di Milano, la Case Western Reserve University di Cleveland (Ohio, USA) e il CNR ISPA con il dottor Angelo Santino. Le risorse stanziate serviranno anche al reclutamento e alla formazione di giovani ricercatori presso le sedi partecipanti.

L’obiettivo scientifico è approfondire i meccanismi biologici che collegano alimentazione, flora batterica intestinale e sviluppo tumorale, con un’attenzione particolare al ruolo del ferro come micronutriente conteso tra organismo e microbiota. Come spiega il referente scientifico del progetto, Marcello Chieppa, docente di Patologia generale a UniSalento: «Negli ultimi anni numerosi studi hanno mostrato come alcuni prodotti batterici intestinali possano favorire l’infiammazione e, in soggetti predisposti, la comparsa di lesioni tumorali».

Lo studio punta a definire strategie preventive innovative attraverso la gestione del ferro nel lume intestinale. «Il ferro è essenziale sia per il corpo umano sia per la crescita del microbiota – aggiunge Chieppa –. Controllare la disponibilità di ferro può modulare la proliferazione batterica e limitare quella delle cellule tumorali». In prospettiva, il team valuterà anche l’utilizzo di prodotti nutrizionali in grado di sequestrare il ferro in eccesso, favorendo la crescita di un microbiota equilibrato e riducendo il rischio tumorale.

Il professor Chieppa ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto dai colleghi e per la fiducia accordata da AIRC, sottolineando come il finanziamento permetterà di sviluppare approcci avanzati sia per la prevenzione sia per la cura del cancro al colon-retto. L’Università di Salerno, attraverso la partecipazione al progetto, consolida così il suo ruolo nella ricerca biomedica a livello internazionale.

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