Nel Cilento cresce l’attesa per il futuro di Anderson Daniel Farnetano, 27enne militare di origini italo-venezuelane detenuto in Venezuela dal 2019. Condannato a 22 anni di reclusione con le accuse di ribellione civile e associazione per delinquere, Farnetano è figlio di un padre italiano originario di Camerota e di madre venezuelana come riportato da StileTv.
Camerota, cresce l’attesa per la liberazione di Anderson Daniel Farnetano
Il giovane si trova nel carcere militare di Ramo Verde, struttura che ha più volte attirato l’attenzione delle organizzazioni internazionali per le condizioni di detenzione considerate difficili e carenti di standard internazionali. L’arresto risale al 30 aprile 2019, in seguito a un tentativo di sollevazione contro il governo venezuelano, durante il quale Farnetano e altri giovani militari furono chiamati a dispiegarsi nelle vicinanze del Parlamento per un servizio di ordine pubblico. Pur non essendosi verificati episodi violenti, il giovane fu arrestato il giorno successivo.
La condanna a 22 anni è stata emessa al termine di un processo che i familiari definiscono privo delle garanzie fondamentali e caratterizzato da presunte irregolarità procedurali. Farnetano è considerato una delle persone detenute per motivi politici in Venezuela, mentre recentemente alcuni cittadini italiani hanno ottenuto il rilascio, alimentando la speranza di un’evoluzione favorevole anche per lui.
La famiglia continua a sostenere la sua innocenza e a denunciare irregolarità nel procedimento giudiziario, sollecitando un intervento delle autorità italiane e degli organismi internazionali affinché il caso possa essere riesaminato. Nei giorni scorsi il padre ha fatto ritorno in Italia per seguire da vicino la vicenda, in un contesto in cui i segnali di apertura legati al rilascio di altri connazionali detenuti sono accolti come possibile elemento di svolta.
Le autorità italiane hanno intensificato i contatti diplomatici con il governo venezuelano e la rete consolare, con l’obiettivo di monitorare le condizioni di Farnetano e favorire una soluzione positiva, anche alla luce della pressione internazionale sul rispetto dei diritti umani nelle strutture detentive del Paese sudamericano.








