Un’ondata di segnalazioni ha fatto scattare l’allarme truffe a Bellizzi, dove nelle ultime ore numerose famiglie hanno riferito di essere state contattate telefonicamente da individui che si spacciano per agenti della Polizia Municipale.
Il metodo utilizzato è quello ormai noto delle “convocazioni urgenti”: i finti vigili invitano i cittadini a presentarsi immediatamente al comando, sostenendo che siano in corso verifiche o ulteriori accertamenti amministrativi. L’obiettivo, secondo quanto riferito dalle autorità, sarebbe quello di far allontanare le persone dalle proprie abitazioni per consentire ai complici di introdursi in casa e mettere a segno furti in pochi minuti.
Bellizzi, allarme truffe: finti vigili chiamano i cittadini
A denunciare pubblicamente l’emergenza è stato il sindaco Mimmo Volpe attraverso un videomessaggio diffuso sui social istituzionali. Il primo cittadino ha parlato di “decine di segnalazioni arrivate nelle ultime ore” e ha invitato con fermezza i residenti a mantenere alta l’attenzione. Volpe ha ricordato che nessun agente della Polizia Municipale sta effettuando telefonate di quel tipo e che eventuali convocazioni avvengono sempre tramite comunicazioni formali e riconoscibili. “Non rispondete a queste chiamate, non fornite alcuna informazione personale e segnalate immediatamente ogni contatto sospetto alle forze dell’ordine”, ha dichiarato.
La dinamica descritta dai cittadini appare simile a quella di altri tentativi di truffa registrati in provincia negli ultimi mesi, nei quali i malviventi sfruttano il nome delle istituzioni per ingenerare fiducia e indurre le vittime ad azioni impulsive. Nel caso di Bellizzi, il riferimento alla Polizia Municipale ha reso più credibile la messinscena, soprattutto per le persone anziane o sole in casa, spesso più esposte a questo tipo di raggiri.
Le autorità locali, in stretto contatto con i carabinieri della stazione competente, hanno invitato la cittadinanza a non aprire la porta a sconosciuti e a richiedere sempre un tesserino identificativo in caso di visite o verifiche improvvise. Al momento non risultano denunce formali per furti avvenuti a seguito di queste telefonate, ma il timore è che i tentativi possano trasformarsi rapidamente in episodi concreti se non si interviene con tempestività.








