La sindaca di Battipaglia Cecilia Francese si prepara a chiudere in tempi rapidi la fase di stallo politico seguita all’azzeramento dell’esecutivo comunale. La nuova giunta, ha annunciato la prima cittadina, sarà presentata entro la prossima settimana e avrà il compito di accompagnare l’amministrazione nell’ultimo anno della consiliatura, con una serie di scadenze già definite sul piano finanziario e programmatico come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Battipaglia, sprint finale a Palazzo di Città
Dopo la decisione di revocare le deleghe assessoriali, Francese ha chiarito che la scelta non rappresenta una battuta d’arresto, ma un passaggio funzionale a imprimere una nuova accelerazione all’azione amministrativa. Nei prossimi giorni, ha spiegato, si lavorerà alla definizione di una squadra ritenuta in grado di sostenere l’attività dell’Ente nella fase conclusiva del mandato, individuando figure che possano contribuire in modo operativo alla gestione dei dossier aperti.
La sindaca ha inoltre precisato di aver accantonato l’ipotesi delle dimissioni, chiarendo che la disponibilità inizialmente manifestata rientrava in una fase di riflessione politica. In base alla normativa vigente, il sindaco dispone di un termine per valutare l’eventuale ritiro delle dimissioni e verificare la possibilità di ricomporre un quadro di governo. Una strada che, nelle intenzioni della prima cittadina, resta percorribile in funzione della continuità amministrativa.
Al centro dell’agenda comunale restano le scadenze considerate non rinviabili. Il bilancio di previsione, già predisposto, rappresenta uno dei principali obiettivi a breve termine, insieme alla prosecuzione dei cantieri finanziati con fondi del Pnrr e di altri interventi programmati. Tra i temi richiamati figurano anche i provvedimenti legati all’ospedale, i lavori su piazza Madonnina e i finanziamenti destinati alla scuola De Amicis. Secondo quanto riferito dalla sindaca, l’amministrazione intende proseguire lungo questa direttrice, assicurando operatività e continuità.
Le dichiarazioni, tuttavia, non hanno attenuato le critiche delle forze di opposizione. Il Partito democratico, attraverso una nota firmata dalla segretaria cittadina Anna Raviele, ha definito l’azzeramento della giunta come una scelta priva di reale discontinuità, inserendola in un copione già visto. I dem ricordano come si tratti della seconda operazione di questo tipo in pochi mesi e sostengono che la città si trovi in una condizione di assenza di una maggioranza stabile in Consiglio comunale. Secondo il Pd, la decisione servirebbe esclusivamente a guadagnare tempo, in un contesto in cui l’azione amministrativa risulterebbe ormai esaurita.
Ancora più netta la posizione di Progetto Civico Italia. Il coordinatore provinciale Enzo Inverso e quello cittadino Elio Vicinanza hanno chiesto apertamente le dimissioni della sindaca e il ritorno anticipato alle urne. Nel comunicato diffuso si fa riferimento a una crisi protratta oltre ogni limite, denunciando la ricerca di numeri in Consiglio come strumento di sopravvivenza politica. Da qui l’appello a restituire la parola agli elettori già nella prossima primavera, evitando un prolungamento della crisi che potrebbe condurre al commissariamento.








