A Battipaglia il presidente del Consiglio Comunale Angelo Cappelli invita la sindaca a verificare la maggioranza dopo tensioni in aula e discussioni sulle candidature regionali.
Battipaglia, crisi di maggioranza: Cappelli chiede alla sindaca verifica urgente
Il presidente del Consiglio comunale, Angelo Cappelli, ha sollevato la questione della mancanza di maggioranza stabile per la sindaca di Battipaglia, invitandola a svolgere una verifica formale per assicurare un esecutivo solido nei prossimi diciotto mesi. “Non è possibile che negli ultimi consigli l’Amministrazione non abbia più i numeri e debba contare sul mio voto per governare. Chiedo ufficialmente alla sindaca di fare una verifica di maggioranza”, ha dichiarato Cappelli al termine della seduta di giovedì sera.
La riunione, interrotta al quarto punto all’ordine del giorno dopo l’abbandono dell’aula da parte della minoranza, era iniziata con due ore di dibattito sulle comunicazioni e sulla mozione sicurezza presentata dal consigliere Provenza. Giovedì 6 novembre ha fatto il suo ingresso in Consiglio Valerio Giampaola, subentrato a Maurizio Mirra: “Sarò il rappresentante della squadra, di Civica Mente e dei cittadini. Sono pronto a lavorare nell’interesse della città”, ha affermato, partecipando poi ai lavori consiliari.
In aula erano presenti 21 consiglieri, assenti Gabriella Nicastro, Antonio Visconti, Alessio Cairone e Giuseppe Manzi. Il dibattito si è acceso anche sulla candidatura al Consiglio regionale dell’assessora Francesca Napoli. I consiglieri Immediata e Marino hanno sottolineato il disequilibrio politico creatosi: “Durante la campagna elettorale Napoli si era scagliata contro i rappresentanti del Partito Democratico, ma oggi è candidata con la lista del presidente De Luca. Probabilmente c’è confusione, e dovrebbe dimettersi”, ha dichiarato Gaetano Marino.
Anche Luigi D’Acampora ha definito la situazione un “guazzabuglio politico”, riferendosi alle candidature di Nicastro e Napoli: “Dovete chiarire la posizione di Nicastro, che ha annunciato l’uscita dalla maggioranza entrando in Fratelli d’Italia, ma formalmente non risulta ancora nel gruppo misto”, ha osservato.







