Momenti di forte tensione politica nel comune di Battipaglia, dove la seduta del Consiglio Comunale di ieri sera ha evidenziato la profonda instabilità della maggioranza guidata dalla sindaca Cecilia Francese. Secondo quanto dichiarato dal gruppo “Battipaglia Radici e Valori”, la riunione avrebbe sancito la fine dell’esperienza amministrativa in corso, aprendo la strada a un possibile cambio di scenario politico.
L’accusa di Radici e Valori
In una dura nota diffusa alla stampa, il movimento Battipaglia Radici e Valori non risparmia critiche:
L’ultima seduta rappresenta la fine ingloriosa di questa amministrazione, nata come un semplice cartello elettorale, privo di un vero programma e di un’anima politica.
Un attacco diretto alla sindaca Francese e al suo modo di governare, definito privo di coesione e di progettualità per la città.
“Sindaca sola in aula: simbolo di una maggioranza al capolinea”
Il gruppo d’opposizione rincara la dose descrivendo un’immagine simbolica: la sindaca rimasta da sola in aula, a testimonianza — secondo Radici e Valori — della fine politica del suo mandato.
“Quella foto racconta tutto: una sindaca senza maggioranza e senza più il sostegno dei cittadini”, scrivono nel documento. L’opposizione parla di un’amministrazione che avrebbe condotto Battipaglia in un deserto economico, sociale e culturale, capace di ricompattarsi solo per bocciare le proposte altrui, come la mozione sulla sicurezza del consigliere Giuseppe Provenza e quella sugli attraversamenti pedonali presentata insieme ai consiglieri Provenza e Mirra.
Dimissioni e voto anticipato: la richiesta dell’opposizione
Il movimento Radici e Valori chiede apertamente alla sindaca le dimissioni e l’avvio di un voto anticipato a maggio prossimo, ritenendolo l’unico atto in grado di restituire dignità alla politica cittadina.
“La sindaca è rimasta irrimediabilmente sola, dopo quasi dieci anni di potere, senza lasciare alcuna eredità per il futuro.
Le dimissioni sono l’unico gesto possibile per chiudere con coerenza questa fase politica.”
Un messaggio che segna, di fatto, l’inizio di una nuova stagione di scontri e ridefinizioni politiche all’interno del panorama battipagliese.







