Il Pubblico Ministero di Salerno ha avanzato la richiesta di archiviazione del procedimento penale nei confronti della sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, e di altri sette indagati. L’inchiesta era stata avviata in seguito a denunce relative a presunti accordi illeciti durante le elezioni amministrative del 2021.
La richiesta, depositata a ottobre e notificata agli indagati a metà dicembre, evidenzia come le accuse non siano supportate da elementi probatori concreti. Il PM parla infatti di una “valenza probatoria debole”, sottolineando che le ricostruzioni degli episodi contestati si basavano prevalentemente su “sentito dire” e che le indagini, durate oltre un anno e mezzo e comprendenti intercettazioni telefoniche e ambientali, non hanno prodotto riscontri sufficienti per sostenere eventuali contestazioni in dibattimento.
Battipaglia, chiesta archiviazione per la sindaca Francese
Sulla vicenda è intervenuto il movimento politico locale “Etica per il Buongoverno”, che ha espresso soddisfazione per l’esito dell’inchiesta, definendolo «giusto». Il movimento critica il clima politico creatosi intorno alla vicenda, definendo la campagna contro la sindaca «fondata su accuse prive di sostanza» e amplificate anche dai media. Nel comunicato si sottolinea come, a fronte della richiesta di archiviazione, non siano arrivate prese di posizione pubbliche da parte di chi in passato aveva invocato dimissioni o sollevato sospetti sull’operato della Francese.
Secondo “Etica per il Buongoverno”, la correttezza politica e morale imporrebbe almeno delle scuse alla città e una distinzione netta tra il legittimo dissenso amministrativo e la messa in discussione dell’onorabilità personale. Il movimento ringrazia inoltre la sindaca per il lavoro svolto negli ultimi dieci anni e la invita a proseguire il proprio mandato fino alla naturale scadenza, «nonostante le difficoltà, gli attacchi e le ingiurie». La decisione finale sull’archiviazione spetta ora al Giudice per le Indagini Preliminari







