La Camera Penale di Vallo della Lucania ha annunciato un’astensione dalle attività giudiziarie penali della durata complessiva di otto giorni, in programma nelle giornate del 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21 e 22 gennaio 2026. La decisione è stata assunta dal Consiglio Direttivo dell’organismo forense nella seduta del 22 dicembre 2025 ed è stata formalizzata nel rispetto delle disposizioni normative vigenti e del Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dell’Avvocatura.
8 giorni di astensione proclamati dalla Camera Penale di Vallo della Lucania
La protesta si inserisce in un quadro di forte criticità che, secondo i penalisti, interessa da tempo gli Uffici del Tribunale di Sorveglianza distrettuale di Salerno. Al centro della mobilitazione vi è la denuncia di una situazione organizzativa e strutturale ritenuta non più sostenibile, con ricadute dirette sull’effettiva tutela dei diritti delle persone coinvolte nei procedimenti di sorveglianza.
Nel documento diffuso dalla Camera Penale si evidenzia come le disfunzioni segnalate incidano in modo significativo sui diritti fondamentali dei soggetti condannati, sia di coloro che si trovano in stato di detenzione, sia di quanti sono sottoposti a misure alternative o risultano a piede libero. Secondo i rappresentanti dell’Avvocatura penale, i ritardi e le inefficienze attualmente riscontrabili finiscono per compromettere il pieno esercizio del diritto di difesa, elemento cardine dell’ordinamento giuridico.
Le criticità denunciate riguardano in particolare la lentezza nella trattazione dei procedimenti, la carenza di personale e una generale difficoltà operativa che ostacola il corretto funzionamento della giurisdizione di sorveglianza. Un quadro che, a giudizio dei penalisti, determina conseguenze concrete sui tempi di decisione relativi a misure alternative alla detenzione, benefici penitenziari e istanze che incidono direttamente sulla libertà personale dei condannati.
Attraverso l’astensione, la Camera Penale di Vallo della Lucania intende richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti sulla necessità di interventi urgenti e strutturali, finalizzati a garantire l’efficienza degli uffici giudiziari e il rispetto dei diritti delle persone sottoposte a procedimento. L’iniziativa si configura dunque come una forma di pressione istituzionale volta a sollecitare soluzioni concrete e durature.
Nel contempo, l’organismo forense ha assicurato che saranno adottate misure di informazione puntuale nei confronti dell’utenza e dei cittadini, con l’obiettivo di limitare per quanto possibile i disagi derivanti dalla sospensione delle attività giudiziarie nelle date indicate. La comunicazione ufficiale dell’astensione sarà inoltre veicolata attraverso i canali istituzionali dell’Unione delle Camere Penali Italiane, al fine di garantire trasparenza sulle ragioni della protesta e sulle modalità di attuazione.








