Salerno è stata tappa di un incontro politico promosso da Alleanza Verdi e Sinistra, occasione di confronto sulle principali questioni nazionali e internazionali e, indirettamente, anche sul futuro politico del capoluogo. Un appuntamento che si inserisce in una fase di forte fermento locale, segnata dalle dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli e dal conseguente riaccendersi del dibattito su alleanze e scenari elettorali come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
AvS rilancia da Salerno: Fratoianni spinge l’asse progressista
A intervenire è stato il leader nazionale di AvS, Nicola Fratoianni, che ha scelto di non entrare nel merito delle dinamiche amministrative salernitane. Ai giornalisti ha chiarito che il tema delle candidature e degli assetti locali sarà affrontato dai territori e dai gruppi dirigenti competenti. L’attenzione del segretario di Sinistra Italiana si è invece concentrata sul quadro politico generale, con un richiamo esplicito alla necessità di costruire un’alternativa solida alla destra guidata da Giorgia Meloni, in vista delle prossime elezioni politiche. Secondo Fratoianni, l’obiettivo è dar vita a una coalizione capace di offrire una prospettiva diversa al Paese e di incidere anche sugli equilibri europei e globali.
Ampio spazio è stato dedicato al referendum sulla giustizia. Su questo fronte, la posizione di AvS è stata espressa in maniera netta. Fratoianni ha sostenuto che una vittoria del “sì” determinerebbe un indebolimento dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, riducendo la capacità di controllo sui poteri. Al contrario, una vittoria del “no” consentirebbe, a suo avviso, di preservare l’assetto costituzionale fondato sulla separazione dei poteri. In entrambi gli scenari, ha aggiunto, i problemi strutturali della giustizia resterebbero irrisolti, poiché la consultazione referendaria non inciderebbe sulle criticità più profonde del sistema.
Nel corso dell’iniziativa, intitolata “Salvare il mondo. Cambiare l’Italia”, è intervenuto anche il deputato salernitano di AvS Franco Mari. Il parlamentare ha richiamato l’esito delle recenti elezioni regionali, definito soddisfacente per la coalizione, sottolineando la necessità di una verifica politica che apra una nuova fase in vista delle prossime elezioni politiche. Sollecitato sul possibile riproporsi, a Salerno, dell’alleanza che ha vinto in Campania, Mari ha spiegato che ciò sarebbe auspicabile solo a condizione di un confronto aperto e privo di candidature già definite. Ha parlato di una “anomalia” salernitana, evidenziando come la sua forza politica sia all’opposizione in città da oltre tre decenni e ribadendo la disponibilità a discutere solo a partire da un candidato sindaco alternativo e da una discontinuità rispetto al modello di governo adottato finora.
Mari ha inoltre osservato che una parte rilevante delle forze che compongono la coalizione regionale starebbe già ragionando su un’ipotesi alternativa per Salerno, segnalando l’esistenza di un confronto in corso su un progetto di città e su una possibile candidatura espressione del campo progressista.
Sul tema degli equilibri politici è intervenuto anche Tonino Scala, segretario regionale di Sinistra Italiana, che ha rivendicato il ruolo di opposizione svolto dal partito a Palazzo di Città. Scala ha annunciato l’intenzione di avviare un dialogo con le forze che hanno condiviso le ultime esperienze amministrative, inclusa una possibile interlocuzione con il Partito Democratico, per valutare la costruzione di un campo largo anche a livello comunale.








