Il Comune di Atrani solleva dubbi e chiede verifiche sulla situazione economico-finanziaria dell’Azienda Speciale Consortile CavaCosta d’Amalfi (ASCCCA), prima di procedere con approvazioni di bilanci, ripianamenti di perdite o ulteriori richieste di contributi ai Comuni soci. Il sindaco Michele Siravo ha inviato all’Assemblea dell’ente una nota ufficiale con cui sollecita un approfondimento sulle criticità riscontrate nei mesi precedenti dal piccolo comune costiero come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Atrani, chiarezza sull’Azienda Speciale Consortile CavaCosta d’Amalfi
Secondo quanto riportato dal Comune di Atrani, mancherebbero dati essenziali per valutare correttamente la gestione dell’Azienda. Tra gli aspetti sottolineati dal sindaco Siravo vi sono la reale consistenza patrimoniale dell’ASCCCA, l’assenza nel bilancio dei residui attivi e passivi del Piano di Zona, il fondo di dotazione non ancora definito e l’assenza di una struttura amministrativa autonoma, di personale e di liquidità effettiva.
«In queste condizioni – spiega il primo cittadino – chiedere ai Comuni di versare ulteriori fondi o di ripianare le perdite significa esporre le amministrazioni a rischi giuridici, contabili e finanziari molto seri». L’iniziativa di Atrani punta a sospendere temporaneamente le decisioni dell’Assemblea e a garantire un supplemento di istruttoria serio, condiviso e basato su dati certi, prima di assumere qualunque impegno finanziario.
La presa di posizione evidenzia come il piccolo Comune intenda tutelare sia i cittadini sia l’uso corretto delle risorse pubbliche, richiamando all’attenzione degli altri sindaci soci l’urgenza di trasparenza e di una chiara fotografia della situazione economico-amministrativa dell’Azienda Speciale Consortile CavaCosta d’Amalfi.
