Ad Atena Lucana torna la tradizione di Sant’Antonio Abate con un racconto musicato sul risveglio della natura. Evento gratuito il 18 gennaio all’Auditorium. I falò accesi nelle piazze non hanno soltanto la funzione di scaldare, ma diventano gesti rituali per lasciare alle spalle il passato, le paure e le fatiche, e aprirsi a un tempo nuovo fatto di speranza, prosperità e abbondanza.
Atena Lucana, Sant’Antonio Abate e il risveglio della natura tra musica e tradizione
Nel Mezzogiorno il 17 gennaio rappresenta da sempre una data carica di significati simbolici. È il giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, figura centrale di riti popolari che, attraverso il fuoco, segnano il passaggio dall’inverno alla rinascita della terra. I falò accesi nelle piazze non hanno soltanto la funzione di scaldare, ma diventano gesti rituali per lasciare alle spalle il passato, le paure e le fatiche, e aprirsi a un tempo nuovo fatto di speranza, prosperità e abbondanza.
Questo patrimonio di tradizioni e memoria collettiva rivive ad Atena Lucana grazie a un evento che unisce narrazione e musica, capace di dare voce alla tradizione orale e ai suoi significati più profondi. L’iniziativa, dal titolo “Sant’Antonio e il risveglio della natura”, è in programma per domenica 18 gennaio alle ore 18.30 presso l’Auditorium di Atena Lucana. L’ingresso è libero.
La serata sarà animata dalle musiciste dell’ASSURD duo, Cristina Vetrone e Lorella Monti, che guideranno il pubblico in un percorso evocativo fatto di racconti antichi e suggestioni sonore. Un viaggio che restituisce il valore simbolico del rito di Sant’Antonio, considerato l’inizio del tempo della festa e l’apertura ideale del periodo che conduce al Carnevale.








