Nuovo bando ASL Salerno per igiene e sanificazione: l’Ugl lancia l’allarme su possibili tagli al personale e chiede il ritiro della gara. Secondo il sindacato, il documento di gara presenterebbe valutazioni errate rispetto alle attività che vengono svolte quotidianamente dal personale.
ASL Salerno, appalto igiene e sanificazione: l’allarme dell’Ugl sui rischi occupazionali
Cresce l’apprensione tra gli addetti ai servizi di igiene e sanificazione impiegati negli ospedali e nelle strutture sanitarie del territorio salernitano dopo la diffusione del nuovo bando di gara pubblicato dall’Asl Salerno. A segnalare la criticità è l’Ugl Igiene Ambientale provinciale, attraverso il segretario Massimiliano Cafaro, che parla di conseguenze potenzialmente molto gravi per i lavoratori e per le loro famiglie.
Secondo il sindacato, il documento di gara presenterebbe valutazioni errate rispetto alle attività che vengono svolte quotidianamente dal personale. Un’impostazione che, se non corretta, potrebbe determinare una consistente riduzione degli organici e delle ore lavorative, con ricadute pesanti sia sul piano occupazionale sia sulla qualità dei servizi garantiti all’interno delle strutture sanitarie.
Cafaro non usa mezzi termini e denuncia il pericolo di un vero e proprio tracollo sociale. Il timore è che centinaia di posti di lavoro possano andare persi in un settore già fortemente provato, dove gli addetti operano con risorse limitate e carichi di lavoro al limite. Ulteriori tagli, avverte il sindacato, rischiano di compromettere servizi fondamentali come l’igiene, la logistica e la sicurezza, elementi imprescindibili per la tutela della salute pubblica.
Nel suo intervento, il segretario provinciale dell’Ugl Igiene Ambientale richiama anche l’impegno dimostrato da questi lavoratori durante la fase più critica della pandemia. Durante l’emergenza Covid, sottolinea, hanno garantito la continuità dei servizi esponendosi a rischi elevati, spesso con retribuzioni già insufficienti. Una condizione che rende, a suo giudizio, inaccettabile l’ipotesi di ulteriori penalizzazioni.
Per il sindacato, la procedura di gara dovrebbe essere sospesa e riformulata tenendo conto delle reali esigenze delle strutture sanitarie e dei numeri effettivi del personale impiegato. L’Ugl chiede un confronto immediato con tutte le istituzioni interessate, sollecitando chiarimenti rapidi e trasparenti e la convocazione urgente delle parti sociali. In mancanza di risposte, avverte Cafaro, l’organizzazione sindacale è pronta ad attivare ogni iniziativa necessaria per difendere il lavoro e i diritti di tutti gli addetti coinvolti.







