La Corte di Cassazione dà ragione all’Asl Salerno: i debiti pregressi legati a forniture senza contratto scritto non sono dovuti. La vicenda tornerà in Appello. Lo riporta SalernoToday.
Cassazione: l’Asl Salerno non deve pagare debiti senza contratto scritto
La Corte di Cassazione ha dato ragione all’Asl, stabilendo che l’Azienda sanitaria non è obbligata a saldare debiti pregressi se alla base delle forniture manca un contratto originale sottoscritto in forma scritta. L’ordinanza, pubblicata l’8 gennaio, ha ribaltato la sentenza d’Appello relativa a una controversia da oltre 155mila euro con una società di recupero crediti, legata a fatture risalenti a circa vent’anni fa.
Al centro della vicenda c’è un piano di rientro firmato dall’ente nel 2008. Secondo la Cassazione, la semplice ratifica di un accordo per dilazionare i pagamenti non è sufficiente a convalidare un debito nullo per la mancanza di documentazione formale, obbligatoria nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. La Suprema Corte sottolinea che un accordo transattivo non sanifica i vizi dei titoli originari, salvo che non crei un nuovo rapporto giuridico autonomo. La causa tornerà ora davanti alla Corte d’Appello di Salerno, che dovrà valutare con attenzione la validità dei contratti originari secondo i principi indicati dalla Cassazione.








