Italia dei Diritti denuncia frane e dissesti lungo la strada tra Mainardi e il capoluogo di Aquara, invitando il sindaco a interventi immediati per garantire la sicurezza dei cittadini. Lo riporta Il Giornale del Cilento.
Aquara, strade a rischio: Italia dei Diritti denuncia frane e dissesti
La sicurezza stradale torna al centro delle polemiche ad Aquara, nell’entroterra salernitano. Il movimento Italia dei Diritti De Pierro segnala condizioni critiche lungo la strada comunale tra la frazione Mainardi e il capoluogo, chiedendo interventi urgenti al sindaco Antonio Marino.
Condizioni pericolose e incidenti frequenti
Secondo il segretario provinciale per Salerno, Corrado Fella, il tratto stradale presenta frane, restringimenti di carreggiata e segnaletica insufficiente. I residenti segnalano già diversi incidenti dovuti alle condizioni precarie della strada. «Nonostante le numerose segnalazioni, il Comune non ha provveduto alla messa in sicurezza», sottolinea Fella, evidenziando la mancanza di segnali fondamentali come senso unico alternato, limiti di velocità adeguati e cartelli di pericolo a distanza regolamentare.
Responsabilità e richiesta di interventi immediati
Italia dei Diritti parla apertamente di responsabilità amministrative, invitando l’amministrazione comunale a installare semafori e segnaletica completa prima che si verifichino nuovi incidenti. «Chi è responsabile deve rispondere», afferma Fella, richiamando il sindaco Marino al dovere di prevenire i rischi e vigilare sugli uffici tecnici.
Appello alla sicurezza e vigilanza attiva
Carlo Spinelli, responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento, sottolinea: «La rete viaria italiana mette spesso in pericolo automobilisti e motociclisti. Un sindaco che non garantisce l’incolumità dei cittadini dovrebbe dimettersi, salvo dimostrare un cambio di passo immediato». Italia dei Diritti annuncia che, se non ci saranno risposte concrete, la vicenda sarà segnalata anche alle autorità competenti. «Resteremo vigili – conclude Spinelli – pronti a intervenire in modo ancora più incisivo se il problema non verrà risolto».








