A un mese dalla tragedia di Anna Tagliaferri uccisa a Cava de’ Tirreni dal compagno, Osvaldo e Federico ricordano la sorella e l’amore che ha lasciato. Attesi gli esiti delle autopsie. Lo riporta Il Mattino.
Anna uccisa dal compagno a Cava de’ Tirreni, la voce dei fratelli: «Resta l’amore che hai donato»
A un mese esatto dall’omicidio di Anna Tagliaferri, la quarantenne uccisa il 21 dicembre scorso dal compagno Diego Di Domenico, i fratelli Osvaldo e Federico hanno scelto di rompere il silenzio per ricordare la sorella e rendere omaggio alla sua vita. Parole intense, cariche di dolore ma anche di gratitudine, affidate al ricordo di ciò che Annetta è stata e continuerà a essere per chi l’ha amata.
«Nel ricordarla oggi – scrivono – vogliamo celebrare non soltanto la sua memoria, ma l’esempio che ci ha lasciato: vivere con il cuore aperto, brillare con intelligenza, non negare mai un gesto di aiuto a chi ne ha bisogno». Un messaggio che arriva nel giorno in cui ricorre il primo mese dalla tragedia che ha strappato Anna alla sua famiglia.
Il vuoto lasciato dalla sua scomparsa, spiegano i fratelli, è profondo quanto l’amore che Annetta ha saputo diffondere nella sua esistenza. Raccontarla non è semplice, perché la sua natura era fatta di luce e movimento: una donna solare, capace di illuminare ogni ambiente con la sola presenza.
Annetta non era soltanto una professionista stimata o un punto di riferimento per la famiglia. Era, soprattutto, l’espressione concreta dell’altruismo. La sua generosità si manifestava nei gesti quotidiani, piccoli e grandi, che facevano sentire chiunque accolto e protetto. Aveva la rara capacità di donare senza aspettarsi nulla in cambio, di prendersi cura degli altri con un’energia che sembrava inesauribile.
In questo mese di silenzio e riflessione, Osvaldo e Federico dicono di aver compreso che persone come lei non scompaiono davvero. Restano nei profumi della pasticceria di famiglia, nella dolcezza delle creazioni, ma soprattutto nella forza che ha saputo trasmettere. «Continueremo a onorarti ogni giorno – scrivono – cercando di mettere nelle nostre giornate quella stessa luce che tu hai regalato a noi».
Accanto al ricordo dei familiari, sono numerosi i messaggi di affetto lasciati da amici e parenti. Una delle amiche di Anna parla di un’assenza che è una ferita aperta, di un dolore che attraversa la madre, i fratelli, le collaboratrici e le nipoti, custodi dei valori che Annetta ha trasmesso. Un amore che, scrive, resiste anche alla morte.
Sul piano investigativo, le indagini sono affidate ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, e coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Fiorillo. Si attendono gli esiti delle autopsie sui corpi dell’imprenditrice cavese e del compagno, che si tolse la vita dopo l’omicidio. L’esame è stato eseguito dal medico legale Giuseppe Consalvo, che ha richiesto novanta giorni per depositare la perizia, anche alla luce degli accertamenti clinici ed ematici. Intanto è stato disposto il dissequestro dell’appartamento di via Ragone, teatro del delitto.








