Giornata di rilievo per Positano, che ha accolto la nuova dirigente della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, Anna Onesti, per una visita ufficiale dedicata alla conoscenza diretta del territorio e dei suoi beni culturali più rappresentativi. Un primo sopralluogo che ha unito il fascino dei vicoli del borgo verticale alla scoperta dei suoi tesori archeologici.
Tra il borgo verticale e la Villa Romana
Nel corso della visita, la soprintendente ha attraversato il cuore del centro storico, soffermandosi su uno dei siti più preziosi della Costiera Amalfitana: la Villa Romana di Positano. Un luogo simbolo della stratificazione storica del Mediterraneo, che testimonia l’importanza di Positano già in epoca romana e che oggi rappresenta una delle principali attrazioni culturali del territorio.
Un segnale di attenzione per un territorio fragile
La presenza della nuova dirigente della Soprintendenza assume un valore istituzionale significativo. Positano, come l’intera Costiera Amalfitana, è un territorio di straordinaria bellezza ma anche di grande delicatezza, dove la tutela del patrimonio deve costantemente confrontarsi con la valorizzazione e con l’impatto della pressione turistica. La visita ha offerto l’occasione per un primo confronto diretto su questi temi centrali.
Un profilo di alto livello al servizio dei beni culturali
Il percorso professionale di Anna Onesti evidenzia una solida preparazione accademica e una lunga esperienza sul campo. Laureata con lode in Architettura presso l’Università Federico II di Napoli, ha conseguito un dottorato di ricerca incentrato sulla conservazione integrata del patrimonio architettonico e ambientale. Per oltre dieci anni ha operato come funzionario architetto presso il Parco Archeologico di Pompei, maturando competenze riconosciute a livello nazionale.
La visione del Paesaggio Storico Urbano
Tra i punti di forza del suo approccio spicca la specializzazione nel modello del Paesaggio Storico Urbano (HUL) promosso dall’UNESCO, che considera il patrimonio come un sistema complesso fatto di ambiente, storia, identità e comunità. Una visione particolarmente adatta a contesti come Positano, il Cilento e l’intera provincia di Salerno, dove il valore culturale è indissolubilmente legato al paesaggio.







